Registro elettronico, docenti acquistano tablet e linee internet per poterlo compilare. Lo fai anche tu? Rispondi al sondaggio

Sono state numerose le testimonianze di docenti che in questi giorni ci hanno segnalato disagi nell’utilizzo del registro elettronico a scuola.

Le segnalazioni sono giunte a seguito della pubblicazione da parte nostra di un documento elaborato ai Cobas con il quale si chiariva che l’amministrazione ha l’obbligo di fornire gli strumenti necessari per una compilazione del registro elettronico in tempo reale.

Pare che in molte scuole ciò non accada, a leggere alcune delle testimonianze che sono giunte in redazione a seguito della nostra pubblicazione.

TABLET NON FUNZIONANTI

Così, ci scrive una docente precaria in servizio in una scuola per una supplenza. In detta scuola manca il PC in classe e le è stato fornito un tablet non funzionante. Pare, inoltre che la linea WiFi non sia sempre funzionante, costringendola a compilare il registro da casa. Le carenze da un punto di vista “elettronico”, non sono neppure sopperite dalla presenza di un registro cartaceo, costringendo molti docenti di ruolo della scuola a comprare sia i terminali che le chiavette per la connessione

HO SPESO 300 EURO

Una storia che si ripete anche in altre testimonianze, come una sorta di copione. Una utente ci informa di aver speso, ad esempio, 300 euro in un tablet che utilizza esclusivamente per la compilazione del registro, dato che nella sua scuola mancano i PC.

DIRIGENTE: USARE CONNESSIONE PRIVATA

A volte, i dirigenti non aiutano, come nel caso segnalatoci da una RSU che ha sollevato il problema e si è vista rispondere dalla dirigente che in questi casi si deve compilare il registro fuori dalla classe o con una connessione dati privata.

SANZIONE DISCIPLINARE

Segnalatoci anche il caso di una docente che nell’impossibilità di aggiornare il registro per mancanza di linea nella classe in cui insegnava, si è sorbita una sanzione disciplinare, poi impugnata e cancellata.

A COSA SERVE DIGITALIZZARE?

Ci pare doveroso segnalare anche la domanda, retorica, di una nostra utente che si chiede a che serva il digitale se questo viene utilizzato così male da complicare la vita invece di semplificarla.

Cosa succede nella tua scuola? Inviaci la tua testimonianza a [email protected]

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