Registro elettronico, Dirigente non può imporre uso PC personali. Alcune info utili

di Gianlorenzo Perri
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Il registro elettronico è, in molte scuole, l’unico strumento ufficiale da cui attingere e dove registrare le notizie dell’attività didattica; la sua compilazione, pertanto, non costituisce un’attività il cui compimento sia rimesso alla discrezionalità dell’insegnante.

A meno che non vi siano impedimenti effettivamente oggettivi, il docente, ha il dovere di aggiornare in tempo reale il registro elettronico di classe e quello personale della materia.

Il docente è un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni e come tale ha l’obbligo di documentare tempestivamente i fatti e gli atti, che nel suo caso sono quelli che accadono durante lo svolgimento delle lezioni in classe.

Nello specifico deve firmare digitalmente, registrare le assenze ed i ritardi degli alunni, annotare i voti delle valutazioni in tempo reale, vale a dire che non è consentito al docente firmare e compilare il registro elettronico in un momento diverso che non sia quello specifico della lezione; in particolare la firma sul registro risulta essere un atto amministrativo ufficiale, facente parte degli obblighi di servizio dei docenti e che, pertanto, deve essere espletato durante l’ora di lezione.

La compilazione in tempo reale del registro elettronico consente al Dirigente Scolastico di avere sotto controllo la situazione in maniera sintetica e aggiornata delle presenze, assenze, ritardi e uscite di tutte le classi, nonché alle famiglie di essere a conoscenza in modo tempestivo della situazione scolastica del proprio figlio.

L’acquisto degli strumenti informatici ai fini degli adempimenti di cui sopra, devono essere totalmente a carico dell’amministrazione; ogni aula scolastica deve essere dotata di supporto informatico per consentire l’aggiornamento del registro elettronico.

Il Dirigente Scolastico NON può, pertanto, imporre ai docenti l’utilizzo di strumenti elettronici personali.

Premesso questo, bisogna oggettivamente constatare che non tutte le scuole dispongono degli strumenti informatici e/o di una connessione internet efficace per poter adempiere agli obblighi di cui sopra e che, pertanto, molto spesso i docenti si trovano costretti a dover utilizzare strumenti propri (tablet, telefoni cellulari, etc).

Questa prassi, seppur consolidata, non deve essere considerata un obbligo per i docenti, ma un atto volontario che gli stessi fanno per il buon andamento delle attività.

Certo è che non può in nessun modo considerarsi accettabile che il docente sia obbligato alla compilazione del registro presso il proprio domicilio o in qualunque altro luogo che non sia l’aula scolastica.

Visto il numero elevato di software adottati dalle scuole, non è possibile fare una guida generale per l’utilizzo del registro elettronico.

Sembra più utile fornire una serie di raccomandazioni sull’uso dello stesso.

  • Poiché i dati che si gestiscono devono essere trattati con assoluta riservatezza, è consigliabile non salvare la password su i dispositivi informatici che si utilizzano (anche se il proprio).
  • Poiché si è responsabili personalmente della compilazione del registro è opportuno non lasciare le credenziali di accesso incustodite o cederle a terzi.
  • Al primo utilizzo, verificare che l’abbinamento docente/classe-plesso/materia sia corretto.
  • Alla prima ora annotare le assenze e gli ingressi in ritardo degli alunni.
  • Nelle ore successive alla prima verificare le presenze e annotare ingressi in ritardo e uscite anticipate.
  • Durante ogni ora annotare argomenti della lezione, compiti assegnati, valutazioni.
  • Nell’annotare le valutazioni, se il registro non lo prevede, specificare se si tratta di prova scritta, orale, pratica, grafica. Questi dati non inseriti correttamente potrebbero creare dei problemi nello svolgimento dello scrutinio.
  • I voti devono essere inseriti in maniera non equivoca per il sistema: il registro accetta i simboli – (che equivale a -0,25) e + (che equivale +0,25), mentre non accetta i simbolo ++ o – -.
  • Una parte del registro elettronico è riservata alla programmazione didattica e scolastica.
  • Tramite registro elettronico è possibile anche gestire i colloqui con le famiglie.

Punto di riferimento per la profilatura, assegnazione e rinnovo password, associazione docente/materia/classe-plesso, inserimento dei profili dei supplenti sulle classi dei docenti assenti è la segreteria scolastica, alla quale però NON corre l’obbligo di formazione.

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