Regioni non coinvolte nella task force per rientro a scuola, ma pensano già alle misure necessarie. Ecco quali

Rientro a scuola a settembre, della commissione che si occuperà di tutte le misure necessarie al ritorno degli studenti non faranno parte le regioni. Almeno ad oggi non sono state contattate.

Commissione

Nella giornata di ieri, abbiamo riferito sulla costituzione della commissione che organizzerà il ritorno a scuola dei nostri studenti nel mese di settembre. Riapertura scuola a settembre, se ne occuperà una Commissione. Componenti e Presidente

La Commissione dovrà definire tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza contro il contagio.

Regioni non coinvolte

Le Regioni, ad oggi, non sono state contattate per far parte della suddetta commissione (o task force), come riferisce all’Ansa l’assessore all’Istruzione della Toscana  e coordinatrice degli assessori delle regioni in Conferenza Stato-Regioni Cristina Grieco.

La Grieco, oltre ad evidenziare quanto detto sopra, riferisce di aver scritto alla Azzolina affinché le Regioni possano incontrarla, dopo la riunione di qualche settimana fa.

Calendario scolastico

I temi da affrontare sono tanti, a partire dal calendario scolastico:

Servono decisioni sul calendario scolastico – spiega – bisognerà che questa cosa enorme che ci è piovuta addosso sia spalmata in tutto il prossimo anno scolastico. E’ impensabile pensare che in una o due settimane si possano recuperare i crediti e le lacune che si sono formate. La didattica a distanza rischia di tenere indietro i più fragili, chi non ha una famiglia in grado di accompagnarlo in un percorso, chi si trova in situazioni di disagio, chi ha handicap: in una settimana non credo si possa pensare di risolvere la situazione. Per tutti bisogna spalmare questa mancanza su un periodo dilatato, come fare non è semplice, dovremo studiarlo tutti insieme. Aspettiamo che la ministra ci coinvolga”.

Al riguardo, le Regioni avevano già sottolineato che il Ministro non può procedere con atti unilaterali, considerato che il calendario scolastico è di loro competenza. La Grieco ritorna sull’argomento, comunicando che la prossima settimana si riunirà di nuovo la Commissione Istruzione delle Regioni:

“Non può essere un decreto che stabilisce quando si riprende, dobbiamo discuterne, anche il 1 settembre o 15 ottobre possono andare bene, ma bisogna tenere conto dell’economia, quella turistica è in gravi difficoltà”

Altre misure da definire

Oltre al calendario, bisognerà affrontare con il Ministro altre problematiche e definire altre misure, quali:

  • organizzazione tempi, spazi e metodologie didattiche per il 2020/21 che non sarà come gli latri, vista la conclusione che si prospetta per il 2019/20;
  • definizione, ad esempio, della didattica in modalità  ‘blended’ con alcuni alunni a scuola e altri a casa;
  • potenziamento reti di connessione internet.

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