Regione Veneto: alternanza scuola-lavoro e fondi adeguamento antincendio

di redazione
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Regione Veneto – Quasi 900 studenti di 52 scuole e istituti superiori del Veneto sono i protagonisti mercoledì e giovedì in Fiera a Vicenza, della due-giorni dedicata a “Move in alternanza”, il progetto di alternanza scuola-lavoro all’estero sostenuto dalla Regione Veneto che porterà i ragazzi di quarta e quinta superiore a sperimentare tirocini lavoratici e apprendimento della lingua in nove diversi paesi.

Nel quartiere fieristico di Vicenza gli studenti selezionati per l’esperienza di alternanza internazionale, accompagnati dai loro docenti, parteciperanno a incontri con tutor e aziende, condivideranno le esperienze di chi li ha già preceduti, e impareranno a conoscere il paese di destinazione che li accoglierà dalla viva voce di esperti e tutor. Due giornate all’insegna del motto ‘focus paese’, per mettere a fuoco, appunto, con eventi e proposte interattive, realtà e cultura dei rispettivi paesi di destinazione e per prepararsi al meglio all’esperienza internazionale.

Per i percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero la Regione ha investito 4,5 milioni di euro (1,5 con il bando 2016 e 3 con il bando 2018-2019), a valere sui fondi comunitari Fse 2014-20, per sostenere tirocini all’estero, nonché per attività innovative e servizi volti ad implementare il sistema di alternanza scuola-lavoro in Veneto.

Per il bando 2018-2019 la Regione Veneto ha raddoppiato i posti (e le risorse) a disposizione, allargando la ‘rosa’ degli istituti partecipanti e quella dei paesi (e delle aziende) ospitanti: Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Spagna Polonia, Moldavia, Malta e anche Cina

Con “Move in alternanza” – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro, Elena Donazzan, che inaugurerà l’evento in Fiera – si intende sostenere la partecipazione degli studenti dell’ultimo biennio di scuola superiore a percorsi di mobilità formativa transnazionale, che permetteranno loro di svolgere un mese di tirocinio all’estero. In un mondo sempre più globalizzato, le aziende mirano ad assumere candidati che conoscono le lingue, con competenze trasversali e un’esperienza professionale variegata.

Fondi per adeguamento antincendio

Sono 227 gli interventi di adeguamento antincendio presentati dagli enti locali che potranno beneficiare del contributo ministeriale di 50 mila euro (per edifici del primo ciclo) o 70 mila euro (per edifici del secondo ciclo scolastico). La Giunta regionale del Veneto ha approvato oggi – su proposta delle assessore Elena Donazzan e Manuela Lanzarin, titolari rispettivamente della delega all’edilizia scolastica e alle politiche per la prima infanzia, – la graduatoria degli interventi da presentare al Ministero dell’istruzione per la concessione dei contributi.

Il plafond assegnato al Veneto ammonta a 9,8 milioni di euro, per il triennio 2019-2021 e consentirà, se la disponibilità finanziaria sarà confermata, di accogliere la gran parte delle domande pervenute.

“Nonostante i tempi strettissimi dell’informativa ministeriale e del relativo bando – sottolinea l’assessore Donazzan – rispetteremo il termine del 10 dicembre indicatoci dal governo per comunicare la lista degli interventi. Grazie al lavoro di programmazione, in atto da tempo con gli enti locali per elaborare il piano regionale triennale per l’edilizia scolastica, la richiesta di selezionare in poche settimane gli interventi di prevenzione antincendio non ci ha trovato impreparati. Le critiche di chi aveva paventato tempi troppo ridotti per raccogliere le esigenze delle scuole, sono risultate quindi infondate”.

In risposta alla lettera-invito della Regione a presentare domanda di contributo per la messa a norma sono arrivate 320 richieste, delle quali 297 ammissibili, per un importo complessivo di oltre 30 milioni di euro e una richiesta di contributi per 12,4 milioni di euro.

“Qualche richiesta è arrivata oltre il termine prefissato del 26 novembre – precisa Donazzan – ma vista la finalità dell’intervento, che è quella prioritaria della messa in sicurezza degli edifici, nonchè il carattere non perentorio della scadenza indicata, ne terremo conto ugualmente nella lista che stiamo per inviare al ministero”.

I primi dieci interventi in graduatoria per ottenere il contributo ministeriale sono l’istituto Pietro Selvatico di Padova (succursale), la scuola primaria ‘Bussolin’ a Monselice, la scuola primaria ‘Liberato Pravato’ a Paese (Treviso), la scuola secondaria ‘Levi-Civita’ a Padova, la scuola dell’infanzia ‘don Costa’ a Piovene Rocchette, la primaria ‘Enrico Panzacchi’ a Castelmassa (Rovigo), la primaria ‘Cesare Battisti’ di Castagnaro (Verona), il plesso scolastico di Monfumo (Verona) e la secondaria di primo grado “Nicolò Pizzolo’ di Castegnero (Vicenza).

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