Regionalizzazione, Altamore: la politica vera non sta a guardare

Stampa

Un grande corale NO alla Regionalizzazione.

Anche la politica siciliana deve dire NO, e subito, alla Regionalizzazione. È l’appello che, condividendo e sostenendo le scelte politiche di Articolo Uno, voglio lanciare a tutte le forze politiche e sociali del territorio, affinché, uniti, si possa levare la voce del nostro dissenso.
Con l’hastag #AutoconvocazioneControLaRegionalizzazione intendo dare vita a un movimento che contribuisca, insieme alle molte altre iniziative già in atto, a fermare le intenzioni di coloro che puntano sulla Regionalizzazione differenziata con arroganza e protervia, appoggiati da atteggiamenti complici e ammiccanti degli amici di Governo.
L’istruzione, come afferma la nostra Costituzione, deve essere garantita a tutti e tutelata, in quanto contribuisce a costruire la nostra identità culturale di popolo.

Il nostro sistema scolastico non può essere spezzettato o smembrato da politiche più attente a differenziare e a dividere l’Italia, condannandola a viaggiare a velocità differenti, piuttosto che offrire a ciascuno le pari opportunità, nel rispetto dei principi costituzionalmente garantiti.

Qual è dunque il disegno che sostiene una politica così miope e arrogante? Differenziare per meglio prevaricare? No. Questo disegno non si può neppure concepire. Penso ad una scuola coerente con la nostra Costituzione: pubblica, statale, aperta a tutti, e garantita in ugual misura a ciascun cittadino in tutto il territorio nazionale.

Solo così si può costruire quell’identità culturale autentica, in cui riconoscersi appartenenti allo stesso popolo.

Caterina Altamore
componente Dipartimento  Istruzione Nazionale  Articolo Uno.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur