Reggio Emilia, si cercano supplenti infanzia e primaria

di redazione
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I sindacati provinciali di categoria di Cgil-Cisl-Uil hanno denunciato che nella provincia di Reggio Emilia è precario un operatore della scuola su 3.

I numeri della precarietà non sono mai stati così alti, dicono i sindacati, e si avranno “difficolta’ gia’ da settembre ad aprire le 67 scuole del nostro territorio”.

Mercoledi’ prossimo ci sarà un incontro con il prefetto di Reggio Emilia, contestuale ad un presidio organizzato davanti alla Prefettura dalle 11 alle 13. In dettaglio, degli 8.633 lavoratori del comparto della scuola tra docenti, collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi, ben 2.577 (pari al 29,7% contro la media nazionale del 23%) e’ un precario che vedra’ scadere il proprio contratto al 30 giugno o al 31 agosto.

Nello specifico gli “Ata” a tempo determinato sono in totale 438 su 1.696, pari al 25%. Dei docenti delle scuole elementari e medie, invece, non e’ stabile il 30% del personale (1.376 lavoratori su 4.565). Infine, nelle scuole superiori reggiane e’ precario il 31,8% dei professori (763 su 2402).

Una grave criticità, dicono i sindacati, poi riguarda “i supplenti della scuola primaria e dell’infanzia che non si trovano perche’, oltre alla graduatorie che sono quasi esaurite, c’e’ il tema dei ricorsi dei diplomati magistrali che rischiano di essere esclusi dall’insegnamento con il loro titolo”.

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