Referendum pensioni: decisioni il 20. Si tornerà al retributivo e alle pensioni di anzianità?

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La proposta della Lega di abrogare l’articolo 24 del decreto Salva Italia 201/2011 tramite referendum popolare potrebbe portare ad una messa in discussione della riforma delle pensioni.

La proposta della Lega di abrogare l’articolo 24 del decreto Salva Italia 201/2011 tramite referendum popolare potrebbe portare ad una messa in discussione della riforma delle pensioni.

Per sapere se la riforma del 2011 sarà messa in discussione, però, bisognerà aspettare il prossimo 20 gennaio alle ore 20,30 poiché la Corte Costituzionale ha rinviato la propria decisione in merito a quella data.

La Consulta, che doveva pronunciarsi ieri, in questo modo è anche venuta incontro alle richieste della Lega, promotrice dell’iniziativa tramite Roberto Calderoli che aveva chiesto proprio un rinvio poiché, non avendo ricevuto la comunicazione prevista dalla legge, non era riuscito a presentare una memoria difensiva a supporto delle proprie ragioni. La comunicazione che il senatore avrebbe dovuto ricevere giace tuttora in un ufficio postale di Milano.




Quindi grosse incertezze sul futuro della Legge Fornero, che tra le altre cose aveva cancellato le pensioni di anzianità e aveva introdotto il calcolo contributivo.

Per molti il referendum non potrà essere accolto dalla Consulta poiché si andrebbe a toccare una norma  facente parte di una legge di bilancio. Ma se il quesito della Lega Nord venisse accolto e l’articolo 24 abrogato il passaggio  al calcolo contributivo sarebbe cancellato permettendo a tutti i lavoratori di tornare al calcolo retributivo. Tornerebbero, inoltre, anche le pensioni di anzianità riducendo al tempo stesso l’età per poter accedere alla pensione, che al momento è fissata, per gli uomini, a 66 anni e 3 mesi.

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