Referendum costituzionale, Anquap si schiera per il sì: ecco le ragioni

di redazione
ipsef

Comunicato Anquap – “La scelta di campo dell’Anquap è dalla parte del Sì poiché i cambiamenti contenuti nel testo approvato dalle Camere miglioreranno il percorso legislativo ed i rapporti tra Parlamento e Governo.

Inoltre, si modificano sostanzialmente le relazioni tra Stato e Regioni, eliminando la pessima esperienza della legislazione concorrente”. È semplice e diretta la posizione espressa da Giorgio Germani, Presidente di Anquap, l’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche, in vista del referendum confermativo sulla riforma costituzionale previsto il prossimo 4 dicembre.

Senza lasciarsi trascinare dalle polemiche contingenti e dopo un’attenta analisi delle opposte ragioni, dalla quale è scaturito un ampio documento condiviso, l’Anquap ha deciso di sostenere il Sì in una visione di lungo periodo. Una decisione, spiega Germani, “motivata esclusivamente sul merito dei contenuti della riforma costituzionale approvata dal Parlamento, nella ragionevole convinzione che il Sistema Paese potrà funzionare meglio”.

Tra i punti più virtuosi della riforma costituzionale la nuova e ridotta composizione del Senato, con il conseguente abbattimento dei relativi costi, la cancellazione delle Province e del Cnel, il mantenimento degli equilibri tra i diversi poteri dello Stato, che non vedrà snaturarsi i compiti del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio dei Ministri e della stessa Corte Costituzionale. “Il nuovo ordinamento della Repubblica – conclude Germani – avrà il pregio di superare un testo risalente al 1948 che mostra evidenti i segni del tempo”.

Sarah De Pietro

Media Relations

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione