Referendum Bologna: “Un segnale per tutto il paese”

di Lalla
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Rete della Conoscenza – Questa notte a Bologna, con il 59% dei votanti che ha espresso preferenza per l’opzione A, si sono concluse per operazioni di scrutinio per il Referendum consultivo comunale sul tema del finanziamento pubblico alle scuole private. Con il netto successo della risposta A si è imposto il rifiuto del finanziamento pubblico alle scuole private.

Rete della Conoscenza – Questa notte a Bologna, con il 59% dei votanti che ha espresso preferenza per l’opzione A, si sono concluse per operazioni di scrutinio per il Referendum consultivo comunale sul tema del finanziamento pubblico alle scuole private. Con il netto successo della risposta A si è imposto il rifiuto del finanziamento pubblico alle scuole private.

"Questo risultato parla a tutto il Paese – sostiene in una nota la Rete della Conoscenza – ed è in piena continuità con le mobilitazioni studentesche che in questi anni si sono caratterizzate per la difesa dell’istruzione pubblica. Oggi è necessario fare un salto in avanti e capire dopo vent’anni di politiche ambigue sulla gestione dell’istruzione, come si innesca un processo di ri-pubblicizzazione dei saperi."

"Vogliamo riaprire un dibattito nazionale – prosegue la Rete della Conoscenza – su come ad esempio si riforma la legge 62/2000, che introduceva i finanziamento pubblico per le scuole private, come si ridà linfa vitale al sistema pubblico d’istruzione rifinanziandolo e ammodernandolo, e ridefinire la funzione dei saperi per la società."

"Nelle scorse settimane abbiamo organizzato un Referendum Studentesco nazionale – conclude nella nota la Rete della Conoscenza – in cui circa 100000 studenti tra scuole e università si sono espressi in tutt’Italia su sette temi riguardanti il futuro e l’istruzione. A breve presenteremo i risultati della consultazione e vogliamo sfruttare l’occasione per aprire un dibattito in tutto il Paese partendo da come gli studenti vorrebbero per le proprie scuole ed università"

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