Reddito di lavoro minimo, precari come il personale di ruolo, salvaguardia dei diritti di tutti i lavoratori: continua la campagna di rinnovo Rsu dell’Anief

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“Fare prevalere finalmente il diritto nella scuola, a partire dalle contrattazioni d’istituto fino alla contrattazione nazionale ed integrativa, con l’adozione del reddito minimo legato al costo della vita e della parità di trattamento retributiva e giuridica fra personale precario e di ruolo”: sono gli obiettivi che si pone Anief, annunciati dal suo presidente nazionale Marcello Pacifico, per il rinnovo delle Rsu previsto in primavera.

In un’intervista all’agenzia Teleborsa, il sindacalista autonomo sostiene che occorre arrivare, anche con i candidati che vorranno aggiungersi nelle prossime settimane, ad “un nuovo contratto che deve riconoscere alcuni diritti fondamentali, come permessi, ferie, scatti di anzianità anche ai supplenti, il diritto “anche alla mobilità su tutti i posti vacanti, sui posti di ruolo, da un ordine all’altro e da una materia all’altra, un diritto anche ai passaggi professionali del personale ATA, al riconoscimento dei profili professionali del personale tecnico-amministrativo, che sono fermi da quarant’anni”. Pacifico ha quindi ricordato che ai lavoratori della scuola devono essere assegnare “precise indennità, come quella di rischio biologico, quella di burnout, che permetta una finestra anticipata per le pensioni del personale scolastico, quella di sede per chi lavora lontano dal proprio domicilio ed una indennità di incarico per chi è stato precario. Non è giusto che lo Stato abusi dei contratti a termine del personale precario”.

Per questo motivo, Anief ha appena realizzato un Calcolatore rapido, per verificare in pochi minuti la consistenza delle differenze retributive spettanti, a causa del servizio svolto a tempo determinato con mancata considerazione di tutte le supplenze e degli scatti di anzianità, con il conseguente probabile credito del personale scolastico, docente, educativo, Ata, precario o di ruolo, nei confronti dello Stato. I rimborsi e i risarcimenti possono superare anche i 30 mila euro secondo la giurisprudenza della Cassazione.

Anief ha anche prodotto la sua piattaforma sulla scuola, basata su 10 punti: “si tratta – ha spiegato Pacifico – di una vera rivoluzione culturale; la vogliamo realizzare insieme a tutti i candidati, ci abbiamo messo la faccia da quando è nata Anief, ogni giorno ci impegniamo per i diritti dei lavoratori, perché fare sindacato significa fare e dire qualcosa insieme. E quindi è importante che tutto il personale che crede in questo progetto, porti i voti alle liste dell’Anief e soprattutto collabori con noi per creare una scuola più giusta, più equa, più solidale e più sicura”.

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