Reddito di cittadinanza: non utile per acquisti “immorali”

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Per il reddito di cittadinanza il Governo ha già posto dei paletti per le spese: infatti non potrà essere usato per acquisti “immorali”.

Questi i limiti: gli acquisti saranno tutti tracciabili e soggetti a continui controlli della Guardia di finanza; si potranno comprare solo ed esclusivamente beni di prima necessità, come pasta, pane, carne, insalata e gelati, anche aspirine e antibiotici; no invece a elettronica di consumo, come lavatrice e asciugacapelli; sì a detersivi e igiene personale; niente acquisti dal tabaccaio come sigarette, tabacco, schedine per scommesse.

Gli acquisti “immorali” da evitare sono gli anticoncezionali e le droghe legali; si potrà pagare il canone Rai, ma non abbonamenti di servizi streaming, come Netflix o Spotify.

Sarà possibile spendere solo in negozi italiani e probabilmente non sarà possibile farlo on line. L’importo sulla card dovrà essere speso entro il mese in cui è stato erogato, altrimenti si perde quanto risparmiato.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione