Recupero scatto stipendiale 2013, fare o non fare diffida? USR Marche emana una nota, l’Anief risponde

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È scontro a distanza a suon di circolari e comunicati quello che si sta consumando sulla questione legata al recupero degli scatti stipendiali del 2013. In particolare sulle diffide, suggerite, da inviare ai dirigenti scolastici. Sulla questione interviene l’USR Marche con una nota alla quale risponde il sindacato ANIEF con un comunicato.

L’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche ha emanato una nota con la quale sostiene che non esistono motivi per accogliere le richieste di riconoscimento dell’anno 2013 e ha invitato le scuole a fornire riscontri adeguati alle diffide ricevute.

Da canto suo, il sindacato Anief ha diffuso un comunicato invitando il personale della scuola a continuare a richiedere il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione economica. Tante di queste diffide sono giunte ai dirigenti e l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche ha inviato alle scuole le modalità per rigettare le richieste in merito. Anief ha anche chiesto l’allineamento dell’indennità di vacanza contrattuale per il 2022 e il 2023, in conformità con la legislazione vigente.

Ricordiamo la legge n. 122/2010 aveva originariamente escluso gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 dal conteggio per la progressione economica del personale della scuola. Tuttavia, successivamente sono state apportate delle modifiche che hanno riabilitato gli anni 2010 e 2011, permettendo il recupero dell’anzianità maturata nell’anno 2012. Attualmente, l’unico anno che non è ancora stato riconosciuto ai fini della progressione economica è il 2013, il che significa che quando un docente presenta un’istanza per la ricostruzione della carriera, i servizi validi prestati in quell’anno non vengono conteggiati. In pratica, lo “Scatto 2013” è ancora congelato, ossia l’anno non è riconosciuto ai fini della progressione economica.

È anche da ricordare una recente sentenza da parte del giudice del lavoro di Marsala che, con la sentenza n. 104 del 21/02/2023, ha accolto le domande e le tesi della parte ricorrente e ha stabilito che l’anno 2013 deve essere considerato utile ai fini della maturazione del diritto pensionistico e per il pagamento delle differenze retributive derivanti dagli scatti stipendiali maturati e maturandi. Inoltre, è stato riconosciuto il diritto del ricorrente a maturare la progressione stipendiale senza interruzioni, nonostante il blocco contrattuale per l’anno 2013.

Il caso, seguito dall’avvocato Asaro, riguarda una docente di scuola secondaria di II° grado, classe di concorso A040 (Elettronica), assunta in ruolo il 08/05/1996 con decorrenza giuridica dal 01/09/1991. La docente era titolare della fascia stipendiale n. 28 e non aveva avuto la possibilità di salire di fascia a causa del mancato riconoscimento dell’anno 2013 nel decreto di ricostruzione carriera.

Il giudice ha accolto la richiesta del ricorrente e ha stabilito il riconoscimento dell’anno 2013 come utile ai fini della maturazione del diritto pensionistico, con il pagamento di tutte le differenze retributive e degli accessori di legge. Inoltre, è stato riconosciuto il diritto alla progressione stipendiale maturata pro quota rispetto alla scaglione stipendiale successivo, nonostante il blocco contrattuale per l’anno 2013.

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