Recupero debiti: prevalgono le lezioni dei privati per un costo medio di 400 euro

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Secondo una ricerca di Skuola.net su 2.500 circa ragazzi delle scuole medie e superiori,uno studente su 4 supererà i 400 euro per le ripetizioni private e il 6% andrà oltre i 1000 euro: ci si rivolgerà soprattutto a professori e a studenti universitari e tutto per tentare di recuperare i brutti voti presi in pagella.

Secondo una ricerca di Skuola.net su 2.500 circa ragazzi delle scuole medie e superiori,uno studente su 4 supererà i 400 euro per le ripetizioni private e il 6% andrà oltre i 1000 euro: ci si rivolgerà soprattutto a professori e a studenti universitari e tutto per tentare di recuperare i brutti voti presi in pagella.

Due ragazzi su 5 confessa che la propria scuola non organizzerà in questo periodo corsi di recupero per chi avrà insufficienze in pagella.  Il 60% degli studenti si rivolgerà a docenti privati per recuperare. Addirittura 1 su 3 le farà insieme al recupero a scuola, mentre 1 su 4 farà solo ripetizioni. Il 40% degli studenti rinuncerà alle lezioni private, sia perché costano troppo (21%) sia perché le reputa inutili (19%).

Circa il 20% spenderà più di 200 euro per le lezioni private, e un altro 25% spenderà più di 400 euro: tra questi, il 6% supererà addirittura i 1000 euro. Il 15% resterà tra i 400 e gli 800 euro, il 4% tra gli 800 e i 1000.

Il 48% sii rivolgerà a professori esterni alla propria scuola  o a studenti universitari (32%). Il 10% degli studenti  si rivolgerà, invece, ai professori della propria scuola, anche se è di fatto vietato dalla legge 297/64 dare ripetizioni private agli alunni del proprio istituto.

Il 60% degli studenti non vive con preoccupazione il momento della pagella. Tuttavia circa il 22% sente l’ansia del giudizio di professori e genitori, e il 18% invece non sente premiato il suo impegno. Per questo tra gli studenti è alta la percentuale di chi vuole abolire la pagelle: per 1 ragazzo su 6 è inutile e mette solo pressione, per quasi 1 su 3 non è il metodo adatto per valutare gli studenti. La maggioranza invece le manterrebbe: il 31%  per accorgersi dei progressi fatti durante l’anno, mentre il 20% serve per premiare e punire.

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