Recupero 150 euro, saranno sottratti e restituiti: il gioco delle tre carte. A che punto siamo, vi spieghiamo cosa accadrà

di redazione
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red – I sindacati fremono: UIL chiede decreto, COBAS protesta il 17, CISL vuole incontro urgente. Da canto suo la Centemero (FI) chiede un nuovo sistema per valorizzare i docenti. Facciamo il punto della situazione.

red – I sindacati fremono: UIL chiede decreto, COBAS protesta il 17, CISL vuole incontro urgente. Da canto suo la Centemero (FI) chiede un nuovo sistema per valorizzare i docenti. Facciamo il punto della situazione.

Il gioco delle tre carte

Come promesso non ci sarà la restituzione degli scatti stipendiali, ma per mantenerli il Ministero dell’economia accrediterà al personale che ha fruito dello scatto nel 2013 un cedolino decurtato di 150 euro, ma entro al massimo due giorni riceverà un secondo cedolino che accredita 150 euro a compensazione della decurtazione avvenuta.

Scatti 2012

Nel frattempo, siamo in attesa che l’iter della direttiva all’ARAN per il recupero della validità dell’anno 2012 termini il suo iter. A quanto pare è già stata firmata dalla Carrozza.

A quest’iter dovrà seguire la contrattazione e la registrazione alla Corte dei Conti, il che significa che ci potremmo ritrovare con il doppio cedolino fino a quando non sarà terminato tutto il percorso. E c’è chi ipotizza Aprile come data.

Governo proverà a mettere una pezza

Per evitare questo doppio cedolino, il Governo proverà a rimettere mano alla materia attraverso un Decreto ad hoc, come annunciato ieri.

Nel decreto si proverà a disinnescare il DPR 122 che proroga a tutto il 2013 il blocco degli scatti di anzianità, in modo da non rendere più operativa la procedura di recupero e revisione delle posizioni stipendiali acquisite nei confronti di coloro che hanno fruito di scatto nel 2013

Chiaramente, la presenza di un doppio cedolino sarebbe davvero difficile da spiegare e digerire, nonostante le buone intenzioni.

Le reazioni

Sulla faccenda, in queste ore, sono intervenuti i sindacati, ed anche l’On Centemero che così ha dichiarato: "chiudere in fretta la trattativa all’Aran per il riconoscimento dell’anzianità 2012 con le modalità del 2010 e 2011, per non richiedere gli scatti del 2013. Si deve poi aprire una seria riflessione sugli insegnanti: gli scatti di anzianità non possono essere il solo sistema per riconoscere il loro ruolo e il loro valore".

I sindacati, nel frattempo, sono scesi sul piede di guerra. I COBAS hanno annunciato una mobilitazione permanente davanti alla sede del MIUR il 17 di gennaio.  ”Dopo aver tentato di scippare – scrivono nel comunicato – ulteriormente docenti ed Ata della piccola e parziale quota di scatti di anzianità ricevuti da una parte di essi, l’indecente governo Letta-Alfano-Renzi-Napolitano si è grottescamente vantato di aver cambiato registro verso la scuola pubblica e il suo continuo immiserimento, praticato da tutti i governi degli ultimi decenni."

La UIL, da canto suo, chiede con urgenza un decreto per gli scatti del 2013 e la trattativa su quelli del 2012. "Il Governo – spiega in sintesi Di Menna –  deve fare subito due cose: dare copertura all’anzianità del 2013 con un provvedimento e emanare l’atto di indirizzo all’Aran per il riconoscimento dell’anzianità 2012."

Infine, la CISL, che chiede un incontro urgente al Ministero. "Non bastano più i ripetuti incontri tecnici per trovare soluzioni chiare, trasparenti e che non comportino ulteriori rinvii; – afferma Scrima – soluzioni che a questo punto passano necessariamente attraverso una modifica del dPR 122/2013, tale da riconoscere pienamente le anzianità maturate nel 2013."

"Sgombrato il campo da questo problema, – sottolinea – si vada poi alla trattativa all’ARAN sulla scorta di un atto di indirizzo che scaturisca da un’accurata ricognizione di tutte le risorse effettivamente utilizzabili."

Questo è lo stato dell’arte, il mondo della scuola attende notizie dal prossimo Consiglio dei Ministri, dal cui cilindro dovrà venir fuori la soluzione al pasticcio del recupero degli scatti stipendiali.

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