Recovery Plan, reclutamento docenti: scompare la semplificazione dei concorsi. Ecco cosa è cambiato. TESTO [VIDEO GUIDA E PDF UFFICIALE]

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Cambia la parte relativa al sistema del reclutamento dei docenti nel Recovery Plan approvato dal governo nella tarda serata di sabato 24 aprile e trasmesso al Parlamento.

Rispetto alla parte che Orizzonte Scuola ha pubblicato in anteprima venerdì 23 aprile, una parte è stata espunta e l’intero paragrafo modificato. Adesso si parla genericamente di un sistema di reclutamento che richiede una revisione finalizzata a poter coprire, con regolarità e stabilità, le cattedre disponibili con docenti di ruolo. Non si parla più di semplificazione delle procedure concorsuali.

LA VIDEO GUIDA

TESTO RECOVERY PLAN INTEGRALE [PDF]

La quarta missione, “Istruzione e Ricerca”, stanzia complessivamente 31,9 miliardi di euro – di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo.

Il suo obiettivo è rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.

Il Piano investe negli asili nido, nelle scuole materne, nei servizi di educazione e cura per l’infanzia. Crea 152.000 posti per i bambini fino a 3 anni e 76.000 per i bambini tra i 3 e i 6 anni.

Il Governo investe nel risanamento strutturale degli edifici scolastici, con l’obiettivo di ristrutturare una superficie complessiva di 2.400.000 metri quadri.

Inoltre, si prevede una riforma dell’orientamento, dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea, ad esempio con l’aggiornamento della disciplina dei dottorati e un loro aumento di circa 3.000 unità.

Si sviluppa l’istruzione professionalizzante e si rafforza la filiera della ricerca e del trasferimento tecnologico.

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La sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, in una nota conferma le indiscrezioni rilanciate dalla nostra testata: “nessuna sanatoria è prevista nel Recovery Plan”. Secondo quanto risulta alla nostra redazione una parte del testo sarebbe stata espunta e modificata.

“Con oltre 30 miliardi di risorse previste, la missione Istruzione e Ricerca rappresenta un capitolo fondamentale del Piano di Ripresa varato dal consiglio dei Ministri. È il momento di imprimere una rivoluzione, graduale ma costante, al sistema scolastico italiano, il lavoro non è che all’inizio. Tra i protagonisti di questo percorso un ruolo di spicco lo avrà ovviamente la classe docente italiana, una tra le migliori al mondo. Su questo fronte, per ciò che attiene il reclutamento, il testo di finale che verrà sottoposto al Parlamento non contiene alcuna sanatoria”.

E ancora: “Nel testo non vi è presente alcun riferimento potenzialmente lesivo del principio meritocratico, che deve sovrintendere tutta l’azione di governo tanto più in un settore come quello dell’istruzione. Ringrazio chi nel governo ha condiviso con me questo principio cardine su cui di fonda l’intera azione politica del Movimento 5 Stelle”.

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