Recovery Plan, professioni: esame di Stato addio, basterà la laurea

Stampa

Spunta anche la “riforma delle lauree abilitanti” nel Recovery Plan made in Italy, secondo l’ultima bozza circolata in queste ore, alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a fare il punto sul testo prima del passaggio in Parlamento.

“La riforma prevede la semplificazione delle procedure per l’abilitazione all’esercizio delle professioni – si legge – rendendo l’esame di laurea coincidente con l’esame di stato, con ciò rendendo semplificando e velocizzando l’accesso al mondo del lavoro da parte dei laureati”.

In particolare, il nuovo modello si applicherebbe alle lauree magistrali a ciclo unico in Odontoiatria, Farmacia, Medicina veterinaria, Psicologia, che quindi conferirebbero l’abilitazione all’esercizio delle professioni, rispettivamente, di odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo.

Inoltre, le lauree professionalizzanti per l’edilizia e il territorio, le tecniche agrarie, alimentari e forestali, le tecniche industriali, abiliterebbero all’esercizio delle professioni di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e di perito industriale laureato.

Recovery Plan, ridurre divario Nord-Sud nelle scuole medie e superiori: test Pisa/Invalsi obbligatori. BOZZA

Recovery Plan, riforma del reclutamento: concorsi semplificati per titoli e servizi e prova computer based. BOZZA

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur