Recovery Plan, 31,9 milardi per istruzione: 228mila posti per asili, 900 palestre a scuola. DOCUMENTO [PDF]

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Ci siamo. Nelle prossime ore il Consiglio dei Ministri varerà il Recovery Plan. L’entità del piano sarà di 221,5 miliardi di euro, di cui 69 a fondo perduto. 

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Il Recovery Plan: quasi 222 miliardi di interventi

Gli investimenti complessivi, sono pari a 221,5 miliardi: 191,5 miliardi entrano nel Recovery plan mentre 30 miliardi si aggiungono con il Fondo istituito dal Governo e finanziato con il deficit.

Il Piano prevede 6 missioni e 16 categorie di spesa, ognuna delle quali suddivisa in un elenco dettagliato di progetti di investimento, accompagnati da un cronoprogramma di realizzazione, condizione per ottenere i pagamenti dall’Ue, che avverranno sullo stato di avanzamento dei lavori. Solo l’anticipo, pari a circa 23-24 miliardi, arriverà con una procedura diversa, entro fine luglio, a patto che la commissione approvi il Pnrr.

Alla prima missione, quella digitalizzazione e dell’innovazione, vanno 42,5 miliardi, il 22% del totale. Sono 57 i miliardi i soldi che andranno al green (il 30% del totale) mentre sono 25,3 i miliardi per le infrastrutture per una mobilità sostenibile. La missione Istruzione e ricerca assorbirà 31,9 miliardi (il 17% delle risorse totali), mentre all’inclusione e alla coesione andranno 19,1 miliardi.

Cosa è previsto per il mondo della scuola

31,9 miliardi del Pnrr saranno destinati all’istruzione e alla ricerca, ovvero il 17% del ‘tesoretto’. Le
risorse saranno finalizzate a “rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e Stem, la ricerca e il trasferimento tecnologico”.

Aumentare di 228mila posti l’offerta per la prima infanzia, di cui “152.000 per i bambini 0-3 anni e circa 76.000 per la fascia 3-6 anni”. E poi la “costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per un totale di circa 1.000” scuole per spingere il tempo pieno. Sono alcuni degli investimenti contenuti nella missione istruzione alla componente “aumento dell’offerta di servizi”, che ha a disposizione complessivamente 19,88 miliardi. Tra le voci anche la costruzione o l’adeguamento strutturale di “circa 900 edifici da destinare a palestre o strutture sportive” anche per contrastare la dispersione scolastica.

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