Recovery Fund, PSI: investire su formazione bambini 3-6 anni

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PSI – La scuola pubblica italiana non può lasciarsi sfuggire l’occasione fornita dall’Europa dal “Recovery Fund”. Un’occasione che potrebbe realizzarsi attraverso il “Piano per la ripresa e la resilienza”.

L’occasione per risolvere problemi che da decenni tormentano il mondo dell’Istruzione pubblica e dell’Università. Non è possibile ridurre tutto alla digitalizzazione di processi e strumenti o alla riproposizione di formule quali il “lifelong learning” o “e-learning”.
E’ fondamentale investire nella riqualificazione e nel potenziamento dell’edilizia scolastica, soprattutto per consentire di ridurre in maniera strutturale il numero degli alunni per classe.

E’ necessario investire sulla formazione dei bambini dai 3 ai 6 anni attraverso la realizzazione di un piano per la realizzazione di scuole pubbliche dell’infanzia in maniera tale da permettere allo Stato di compiere il proprio dovere costituzionale di formazione di tutti i giovani e alleggerire il peso dell’istruzione che oggi grava sui troppi istituti privati e scuole paritarie.

E’ necessario affrontare il problema dell’abbandono scolastico restituendo centralità all’apprendimento in tutti gli indirizzi scolastici superiori e attraverso il potenziamento culturale degli istituti tecnici e professionali. Non è immaginabile pensare ad un’Istruzione pubblica completamente efficace finché non verrà risolto il problema del precariato e riformato il sistema di formazione e accesso al ruolo di docente rendendolo trasparente.

E’ fondamentale incrementare la spesa statale per l’Istruzione, la Ricerca e l’Università, agevolando l’accesso agli studi universitari agli studenti meritevoli (a partire da coloro che provengono da famiglie con disagio economico), potenziando le borse di studio, investendo nelle infrastrutture residenziali per gli studenti e sostenendo le spese per gli affitti.
Solo investendo i fondi assegnati dall’Europa, l’Italia potrà finalmente aumentare il numero dei propri diplomati e dei propri laureati e tornare ad essere un luogo appetibile in cui fare ricerca.

Queste le proposte che noi socialisti, anche attraverso il Senatore del PSI Nencini, Presidente della Commissione Istruzione e cultura del Senato, stiamo sostenendo per restituire piena efficacia al mondo dell’Istruzione statale e dell’Università pubblica.

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