Record di risarcimenti per oltre un centinaio di precari della scuola assistiti dalla UIl Scuola di Savona

di Lalla
ipsef

avv. Massimo Pistilli – Il Tribunale di Savona, con sentenze dei Giudici dott.ssa Caterina Baisi e dott. Luca Fadda del 23 febbraio 2012, accerta l’illegittimità della reiterazione dei contratti a termine e condanna il MIUR al risarcimento dei danni in favore dei lavoratori.

avv. Massimo Pistilli – Il Tribunale di Savona, con sentenze dei Giudici dott.ssa Caterina Baisi e dott. Luca Fadda del 23 febbraio 2012, accerta l’illegittimità della reiterazione dei contratti a termine e condanna il MIUR al risarcimento dei danni in favore dei lavoratori.

Dopo la nota sentenza del Tribunale di Genova, pronunciata sempre a seguito di ricorso di iscritti della Uil Scuola, anche i precari di Savona finalmente vedono riconosciuti i loro diritti.

Dal maggio 2010 la UIl Scuola di Genova e di Savona hanno sostenuto i propri iscritti lavoratori precari della scuola – offrendo loro consulenza, assistenza e patrocinio -, per la tutela dei propri diritti, avvalendosi della collaborazione dello Studio Legale Pistilli Reho & Associati in Viterbo e Roma.

Decisamente soddisfatto il Segretario della UIL Scuola di Savona, Ferdinando Agostino, che dopo due anni di convinta attività, ha consentito il raggiungimento di un ottimo risultato per oltre cento lavoratori precari della scuola.
Il Tribunale di Savona, infatti, accogliendo i ricorsi presentati dall’avv. Massimo Pistilli, ha riconosciuto ai precari della scuola un risarcimento pari a 15 mensilità oltre interessi; un risarcimento del danno è stato altresì riconosciuto per coloro che nel frattempo (per l’immissione straordinaria in ruolo del settembre 2011 succeduta proprio alla sentenza di Genova) sono entrati in ruolo.

Ricordiamo, inoltre, che il Tribunale di Savona aveva già riconosciuto ai medesimi lavoratori il diritto alla progressione economica al pari del personale di ruolo, per cui oggi i precari interessati possono beneficiare sia degli scatti di anzianità (il che significa accedere al primo gradone al terzo anno di servizio e non al nono come attualmente in vigore) e sia di un cospicuo risarcimento del danno.

Tiene a precisare il segretario UIl Scuola Ferdinando Agostino : “Se oggi in Italia si parla di lotta al precariato e di diritti dei precari della scuola, è perché già da anni ci crediamo come UIl Scuola, iniziando a scrivere quella che ora è storia di tutti i giorni”.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione