Reclutamento, Serafini (Snals): subito confronto. Eliminare il precariato con assunzioni da GPS e concorsi regolari

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“Nei giorni scorsi il MIM ha consegnato alle OO.SS. i dati sugli incarichi a tempo determinato conferiti per l’a.s. 2022-2023 aggiornati al 24 ottobre. Dei 94130 posti vacanti sono stati assegnati meno della metà anche in ragione degli accantonamenti per le assunzioni dal concorso previsto da DL 228/21, il cosiddetto “straordinario bis”. Sostanzialmente le supplenze al 31 agosto appaiono quindi coincidere con il numero dei posti vacanti”: così Elvira Serafini, segretario generale dello Snals.

“Per le supplenze fino al termine delle attività didattiche abbiamo avuto 27441 posti su posto comune o su classe di concorso mentre sono 83306 quelli su posto di sostegno. Dobbiamo rilevare che i posti in deroga su sostegno hanno consentito di stipulare 92875 contratti al 30 giugno ed hanno ormai raggiunto quelli in organico di diritto che sono 117.170” prosegue.

“Sono dati che confermano le nostre preoccupazioni – commenta -. Il sistema dei contratti a termine non risponde alle esigenze della nostra scuola ma solo a logiche di contenimento della spesa pubblica. Non è più tollerabile che si faccia ricorso a supplenze per esigenze didattiche ormai consolidate. I posti di sostegno devono essere tutti ricondotti all’organico di diritto assicurando un organico aggiuntivo per esigenze straordinarie. L’iter di conversione del dl Aiuti quater ha trasformato gli emendamenti su organico aggiuntivo in ordini del giorno che impiegano il governo su organico aggiuntivo. Non basta!”.

E propone: “In tal senso bisogna aprire subito il confronto sul reclutamento che abbia come primo obiettivo l’eliminazione del precariato storico con assunzioni da GPS con adeguato periodo di formazione e prova finale ed avviare una stagione concorsuale regolare e con prove di accertamento della preparazione non basate su logiche puramente selettive con i quiz. Sul fronte del reclutamento è giunto adesso il momento di risolvere anche le criticità conseguenti all’attuale stato di svolgimento delle procedure concorsuali. Diventa assolutamente opportuno ed urgente predisporre un provvedimento che garantisca il diritto degli idonei ai concorsi ordinari del 2020 all’immissione in ruolo. Infatti successive procedure concorsuali potrebbero comportare la decadenza delle graduatorie di cui ai DD.DD. 498 e 499 del 2020. Occorre un provvedimento che assicuri l’abilitazione a tutti gli idonei del concorso straordinario bis di cui al DD 1081 del 6 maggio 2022”.

“Urgenti i decreti attuativi necessari a far partire i corsi abilitanti di formazione in ingresso, che sono attesi da migliaia di docenti di ruolo su altro grado o classe di concorso, e dagli stessi specializzati nel sostegno privi di abilitazione. Ci attendiamo che il PNRR venga utilizzato anche per considerare la scuola luogo di investimenti e non di semplici tagli” conclude.

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