No concorso, sì percorso riservato a docenti con servizio. La strada per il ruolo in Trentino

di redazione
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Nella legge di bilancio 2018 sarà inserita per il Trentino una norma analoga a quella adottata dalla Provincia di Bolzano che consente di stabilizzare i docenti con concorsi riservati a chi ha già lavorato o sta lavorando nelle scuole trentine.

La richiesta era stata fatta dai sindacati della scuola già quando nel 2016 fu approvata la legge trentina sulla “Buona scuola”.

Il presidente Rossi aveva deciso però di non seguire la via bolzanina, temendo impugnative da parte del Governo (la legge dell’Alto Adige non è stata impugnata) e ricorsi da parte degli esclusi. Per questo aveva preferito seguire la strada della richiesta di una norma di attuazione che riconoscesse questo potere in capo alla Provincia.

Ora invece si ritenta la strada di Bolzano: “Invece che fare i concorsi – ha detto Rossi – i sindacati ci avevano chiesto di stabilizzare chi aveva qualche anno di insegnamento in Trentino tenendo buone le graduatorie. Noi l’anno scorso avevamo detto che un’infornata di concorsi la volevamo fare perché è giusto che possano entrare anche persone che sono fuori dalla scuola se sono brave, tanto ai concorsi tutti si potevano iscrivere. Ora, visto che la norma di attuazione che prevedeva che all’interno dei concorsi nazionali ci fosse una premialità trentina non ha possibilità di essere approvata a breve, abbiamo deciso di fare la norma di Bolzano introducendo anche questa modalità di accesso alle cattedre.
Gli accessi diventerebbero dunque al 50% per concorso e 50% con graduatorie di cui però tra questo il 25% con questa nuova graduatoria trentina”.

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