Reclutamento, per Ministro chiamata docenti da parte dei dirigenti è più trasparente delle graduatorie. Valutazione presidi garanzia

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Ieri, il Ministro Giannini in visita a Catania ha affrontato diverse problematiche legate alla riforma della scuola. Tra queste quella delle nomine dei docenti da parte dei dirigenti.

Ieri, il Ministro Giannini in visita a Catania ha affrontato diverse problematiche legate alla riforma della scuola. Tra queste quella delle nomine dei docenti da parte dei dirigenti.

Dal prossimo anno, infatti, partirà quanto previsto dalla riforma in termini di nomine dei docenti dalle scuole che avverrà da parte dei dirigenti scolastici utilizzando gli ambiti territoriali.

Un meccanismo che da molti è stato tacciato di scarsa trasparenza, dato che il dirigente gestirà di fatto l'organico della scuola scegliendo i docenti e aprendo la strada a possibili forme clientelari. Queste, almeno, le accuse degli oppositori.

Secondo il Ministro, però, le cose non stanno così. “Il meccanismo di assunzione degli insegnanti che scatterà dal prossimo anno – dice – non è un’autonomia arbitraria e fuori da ogni controllo. È un’autonomia molto vigilata e responsabilizzata: i primi che saranno giudicati sono i presidi, finora fuori da ogni radar di valutazione".

Una valutazione dei dirigenti sulla quale si sta lavorando al Ministero e che dovrebbe prevedere, almeno secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, un meccanismo premiale suddiviso in 4 fasce. L'avanzamento nelle fasce dipenderà dal Piano di Miglioramento elaborato a seguito del RAV, la valorizzazione dei docenti e il rapporto con il territorio. La valutazione avverrà da parte di ispettori ministeriali.

Non sono previsti "punizioni" o il licenziamento per chi fa male, solo un meccanismo di avanzamento stipendiale che, secondo il Ministro, basterà a garantire trasparenza nella gestione del personale da parte della dirigenza.

Una trasparenza superiore rispetto a quanto avviene tramite le graduatorie, infatti, afferma il Ministro "se vogliamo dirla tutta, non è che finora gli insegnanti sono andati a lavorare nelle scuole con un sorteggio. Ci sono andati sulla base di graduatorie locali gestite, come sappiamo, in maniera non sempre trasparente e talvolta non rendicontabile in modo immediato".

Il Ministro è, quindi, certo: chiamata dei docenti più valutazione dei dirigenti garantirà la trasparenza.

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