Reclutamento, M5S: eliminazione precariato e poi corso-concorso. Le altre proposte di riforma della scuola

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L’onorevole Silvia Chimienti ha socializzato, sul suo profilo FB, le proposte (formulate già da tempo) del movimento 5 stelle sulla scuola, discusse in Commissione cultura.

Nello specifico, le proposte riguardano: la formazione professionale, l’edilizia scolastica, le scuole paritaria, l’Alta Formazione Artistica e Musicale, gli ITP, la valutazione, il reclutamento, il contrasto alla dispersione scolastica, la scuola digitale.

La formazione professionale, secondo i pentastellati, dovrebbe essere obbligatoria,  retribuita e mirata all’interdisciplinarità.

Sull’edilizia scolastica il M5S propone che vi sia un fondo unico, cui accedere tramite piani triennali; che si responsabilizzino gli Enti locali e che si proceda ad un monitoraggio continuo.

I grillini propongono poi che si aboliscano i diplomifici, si garantisca la qualità dell’insegnamento e l’uniformità nella valutazione, che si aboliscano i finanziamenti eccetto quelli per gli asili nido e per le scuole ubicate in zone in cui lo Stato non offre il proprio servizio. Propongono, inoltre, che venga valorizzata l’Alta Formazione Artistica e Musicale e vengano ripristinate, per gli ITP, le ore laboratoriali.

Il movimento si propone di intervenire anche sulla valutazione, eliminando le prove Invalsi dagli esami conclusivi del primo ciclo d’istruzione, superando la valutazione numerica e valorizzando la valutazione per competenze.

Altre proposte ancora riguardano la lotta alla dispersione, per combattere la quale è necessario ridurre il numero di alunni per classe (max 22), introdurre ovunque il tempo pieno, far propria la didattica innovativa e interdisciplinare e realizzare progetti volti a valorizzare aspetti applicativi e competenze pratiche.

Il movimento si propone, inoltre, di attuare dei provvedimenti mirati all’adozione di libri digitali e autoprodotti e alla diffusione effettiva della banda larga in tutte le scuole.

Altro importante argomento trattato è stato il Reclutamento, relativamente al quale sono state avanzate proposte volte all’abolizione del precariato e all’assorbimento degli esuberi.

I pentastellati propongono un piano di assunzione, da realizzare in base al fabbisogno e attingendo per il 50% da GM e per il 50% da GaE, sino al totale assorbimento del precariato; dal 2020 poi si può far partire il nuovo sistema di reclutamento basato su un corso-concorso.

Altre misure previste al riguardo, sono l’eliminazione della fascia aggiuntiva alle GaE, la riconversione dei docenti in esubero e degli iscritti in GaE per le medesime classi di concorso, e infine la creazione di macroaree di classi di concorso al fine di evitare in futuro esuberi  e necessità di riconversione.

E’ doveroso evidenziare che le succitate proposte sono quelle che da sempre il movimento 5 stelle porta avanti riguardo alla scuola.

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