Reclutamento docenti, la Uil scrive al ministro Bianchi: contratti triennali, valutazione e stabilizzazione alla fine dei 3 anni

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La Uil scuola ha inviato una lettera, firma del segretario generale Pino Turi e del responsabile nazionale Giuseppe Favilla, al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e ai presidenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato, Vittoria Casa e Riccardo Nencini, per chiedere attenzione sul personale docente precario, sia su posto comune che di religione

“Il precariato del personale docente negli ultimi anni ha raggiunto numeri sempre più elevati tanto da sfiorare per il prossimo anno scolastico la soglia dei 220mila donne e uomini, professioniste e professionisti, che con un contratto ancora una volta a tempo determinato, rimangono in attesa di una presa di posizione da parte del Governo e della politica tutta che sia decisa e scevra di ogni interpretazione arbitraria e ideologizzata, ponendo la parola fine al reiterarsi della condizione di precarietà, ingiustizia e disparità sociale”, denuncia la Uil.

Secondo il sindacato “non si tratta di una sanatoria, ma di un percorso di formazione che parta dalla valorizzazione di ciò che è stato posto in essere con la firma di un contratto a tempo determinato e che dopo trentasei mesi, così come la Direttiva Europea 1999/70/CE indica, possa essere trasformato a tempo indeterminato”.

La proposta della UIL Scuola per il personale docente a tempo determinato che ha maturato tre annualità di insegnamento è di prevedere un percorso di formazione della durata annuale che culmini con un esame, preceduto dall’assunzione a tempo indeterminato tramite una graduatoria per titoli e servizi corrispondente a ciascuna classe di concorso o posto nella scuola dell’infanzia, primaria e personale educativo.

In sintesi la proposta della Uil prevede:

  • Una fase transitoria con un nuovo piano di reclutamento che preveda un corso-concorso per titoli e servizio per tutti coloro che vantano un’esperienza lavorativa di almeno tre annualità di servizio a tempo determinato, con formazione in itinere ed esame finale con assunzioni a tempo indeterminato.
  • Riforma del sistema di reclutamento prevedendo contratti a tempo determinato triennali, attraverso appositi percorsi formativi e di valutazione periodica e finale che ne prevedano la stabilizzazione alla fine dei tre anni. In questo modo si garantirebbe la continuità didattica, il superamento dello squilibrio territoriale tra domanda ed offerta di lavoro e un sistema di reclutamento finalmente in grado di rispettare i tempi della scuola.
  • Superamento della distinzione tra organico di diritto e di fatto rendendo tutti i posti liberi e vacanti utili per l’assunzione a tempo indeterminato.

Quanto ai docenti di religione cattolica, la Uil sottolinea “l’urgenza di provvedere attraverso un dispositivo di legge, qual è il Decreto Legge, l’assunzione di 13.000 docenti di religione ad oggi in servizio nelle scuole del sistema di istruzione
nazionale, tenendo conto dei seguenti fattori di gradualità e buona prassi:

1. Assunzione a tempo indeterminato in un triennio dei docenti idonei inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2004 bandito con decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione del 2 febbraio 2004.

2. Concorso per titoli e servizio, distinto per i due settori infanzia/primaria e secondaria di primo e secondo grado, con esame finale al termine dell’anno di formazione e prova per i docenti di religione cattolica che hanno maturato almeno tre annualità di servizio nel sistema nazionale di istruzione di cui almeno uno nel sistema statale;

3. Aumento temporaneo in un triennio dell’organico previsto dall’art. 2 commi 1-3 della legge 186/2003 dal settanta per cento al novantuno per cento al fine di stabilizzare i docenti di religione con oltre trentasei mesi di servizio negli anni scolastici 2021/22-2023/24 e procedere, dopo l’espletamento del concorso straordinario di cui al punto 2, con un concorso ordinario per coloro i quali non hanno maturato le tre annualità al 31 agosto 2021. Tali procedure concorsuali dovranno tenere conto per i candidati del conseguimento dei titoli di qualificazione professionale stabiliti dall’Intesa del 14 dicembre 2020 tra il Presidente della CEI e il Ministro dell’Istruzione.

4. Istituzione di graduatorie a scorrimento, regionali su base diocesana, fino al loro totale svuotamento, dopo il triennio di applicazione del Decreto Legge e del relativo bando, delle graduatorie concorsuali non risultate esaurite dei concorsi di cui ai punti 1 e 2, per l’assunzione a tempo indeterminato nei posti annualmente liberi e vacanti nei limiti previsti dall’art. 2 commi 1-3 della legge 186/2003”.

Lettera Ministro e presidenti commissioni – UIL SCUOLA

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