Reclutamento Bolzano, Urzì: docenti lingua italiana unici esclusi dal piano assunzioni

di redazione
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comunicato ufficio stampa Alessandro Urzì (centrodestra altoatesino) – “In Alto Adige è in corso una grave discriminazione a danno dei docenti precari di lingua italiana”. A denunciarlo è Alessandro Urzì, rappresentante del centrodestra altoatesino, consigliere della provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige con il movimento l’Alto Adige nel Cuore.

“Gli insegnanti precari della scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano sono gli unici esclusi dal piano nazionale di assunzioni previsto dalla legge nazionale Buona Scuola”, spiega Urzì.

“A tutelare le persone di lingua italiana all’interno della Giunta dovrebbe esserci l’unico assessore di lingua italiana, Christian Tommasini del Pd, un assessore che finora non è riuscito a chiedere ai suoi colleghi di lingua tedesca una soluzione ad una questione come questa, che si protrae ormai da molti anni con insegnanti precari da oltre vent’anni”.

“A parità di requisiti – attacca il rappresentante del centrodestra altoatesino – in tutte le altre province d’Italia altri insegnanti hanno firmato il contratto a tempo indeterminato mentre in Alto Adige la Provincia di Bolzano lascia questa categoria completamente abbandonata a se stessa. Un assessore del Pd che si rifiuta di accettare una soluzione voluta dal governo Renzi perché non accettata dalla Svp”.

“Per questi docenti – afferma Urzì – oltre alla condanna alla precarietà, c’è anche l’impossibilità a trasferirsi in altre province dove le cattedre da destinare al ruolo ci sarebbero e tutto mentre l’Alto Adige accoglie gli insegnanti del resto d’Italia che chiedono il trasferimento a Bolzano, a patto ovviamente che ciò avvenga nella sola scuola italiana, perché in quella di lingua tedesca è necessario il requisito della madrelingua tedesca. Una disparità ingiusta che i docenti dell’Alto Adige non vogliono accettare”.

Lo comunica in una nota l’ufficio stampa di Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della regione Trentino Alto Adige con il movimento l’Alto Adige nel Cuore.

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