Reclutamento, assunzioni senza abilitazione e poi formazione per conferma in ruolo. Proposta

di redazione
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Il Governo, com’è noto, è al lavoro per il superamento della riforma Fornero, al fine di facilitare e rendere flessibile l’uscita dal mondo del lavoro.

Qui le ultime novità sulle pensioni.

La Cisl scuola, commentando le possibili conseguenze di una misura che permetta il pensionamento di numerose unità di personale docente, ha avanzato un’ipotesi per far fronte a tale possibile problematica.

Requisiti assunzione

La Cisl ricorda che, al momento, gli unici requisiti necessari per l’assunzione in ruolo sono l’abilitazione all’insegnamento e la specializzazione su sostegno. Pertanto, prosegue il sindacato, è necessario procedere ad una soluzione che leghi il percorso di formazione con il sistema di reclutamento.

Reclutamento e formazione

Considerato che i posti, sia comuni che di sostegno, debbono essere coperti comunque ogni anno, scrive la Cisl, si potrebbe pensare al meccanismo seguente:

  • assunzione in ruolo;
  • vincolo di un contestuale (all’assunzione) accesso a percorsi formativi, i cui esiti siano decisivi per la conferma del rapporto di lavoro instaurato

Quindi immissioni in ruolo (anche senza abilitazione/specializzazione, da quel che si evince), seguita da un preciso percorso formativo al termine del quale ottenere la conferma in ruolo.

Si tratterebbe di un meccanismo, prosegue la Cisl, simile ai FIT, con la differenza (aggiungiamo noi) che i docenti ammessi al FIT restano supplenti per essere assunti al termine del percorso, mentre secondo la proposta del predetto sindacato verrebbe prima l’assunzione in ruolo e poi il percorso di formazione, al termine del quale ottenere la conferma in ruolo.

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