Recite e saggi scolastici: foto e video violano la privacy? Le indicazioni del Garante

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Manca davvero poco alla fine dell’anno scolastico, si avvicina anche il periodo di recite e saggi scolastici, momenti di gioia e condivisione in cui bambini e ragazzi mettono in scena il loro talento. Spesso, genitori e familiari desiderano immortalare questi momenti speciali con foto e video. Ma sorge spontanea la domanda: queste riprese violano la privacy dei minori coinvolti?

Il Garante per la protezione dei dati personali, nel recente aggiornamento del Vademecum “La scuola a prova di privacy, ha chiarito questo aspetto.

Riprese video e fotografie scattate dai genitori durante recite, gite e saggi scolastici non violano la privacy, poiché sono raccolte per fini personali e destinate ad un ambito familiare o amicale, senza scopi di diffusione.

Attenzione però alla pubblicazione online!

Condividere immagini e video di minori su Internet e social network richiede una maggiore cautela. In questi casi, la diffusione richiede, di regola, il consenso informato di entrambi i genitori (o di chi ne fa le veci) e delle altre persone presenti nelle immagini.

Cosa significa “consenso informato”?

Il consenso deve essere espresso in modo libero, specifico, inequivocabile e documentato. Ciò significa che i genitori devono essere informati su come e dove verranno utilizzate le immagini, e devono avere la possibilità di negare il consenso o revocarlo in qualsiasi momento.

Consigli per la pubblicazione online

  • Chiedere sempre il consenso: prima di pubblicare foto o video che ritraggono minori, è fondamentale ottenere il consenso di entrambi i genitori e, se presenti, anche degli altri bambini o ragazzi coinvolti.
  • Limitare la visibilità: utilizzare le impostazioni sulla privacy dei social network per limitare la visibilità dei contenuti solo agli amici e familiari.
  • Evitare informazioni sensibili: non includere nelle foto o nei video informazioni che possano identificare il minore, come il nome completo, la scuola frequentata o l’indirizzo di casa.

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