Realizzazione di smart class per Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), sezioni carcerarie e scuole polo in ospedale

di Antonio Fundaro

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Pubblicate le graduatorie dei beneficiari dei fondi previsti dall’Avviso pubblico per la realizzazione di smart class per Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), sezioni carcerarie e scuole polo in ospedale pubblicato il 6 maggio 2020 il Ministero dell’Istruzione (MI). Le risorse messe a disposizione per l’allestimento dei centri scolastici digitali sono complessivamente di 5,2 milioni di euro nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) 2014 – 2020.

Quali proposte sono state presentate

L’Avviso era finalizzato alla presentazione di proposte da parte dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), delle sezioni scolastiche carcerarie e delle scuole polo in ospedale per l’attuazione dell’Obiettivo specifico 10.8 – “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” (FESR), nell’ambito dell’azione 10.8.6 “Azioni per l’allestimento di centri scolastici digitali e per favorire l’attrattività e l’accessibilità anche nelle aree rurali ed interne” per l’attivazione di forme di didattica a distanza anche a seguito dell’emergenza epidemiologica connessa al diffondersi del Coronavirus. L’obiettivo è quello di consentire l’erogazione di attività di apprendimento a distanza sia presso i CPIA, sia presso le sezioni carcerarie ed ospedaliere delle istituzioni scolastiche.

Gli strumenti digitali per la didattica

A tal fine, è possibile incrementare la dotazione di strumenti e dispositivi digitali anche da assegnare, in questa fase emergenziale, in comodato d’uso gratuito alle studentesse e agli studenti che ne siano sprovvisti, al fine di garantire forme di apprendimento a distanza e il diritto allo studio. Superata la fase emergenziale, i dispositivi digitali acquistati potranno essere di supporto alle ordinarie attività didattiche e formative.

Gli interventi devono essere destinati all’acquisizione di strumenti e dispositivi digitali per potenziare l’apprendimento a distanza, anche da concedere in comodato d’uso agli studenti o agli adulti che ne siano privi. A titolo esemplificativo e non esaustivo, alla luce dell’emergenza epidemiologica in atto, la proposta progettuale si sostanzierà in un elenco di forniture quali: – speaker e web-cam, LIM , monitor touch screen e analoghe superfici di proiezione; – Personal computer fissi (desktop, all-in-one), personal computer portatili (laptop, notebook, netbook) e tablet dotati di microfono, speaker e web-cam, integrati o off-board (cioè acquistati separatamente e compatibili con il notebook/tablet); – software e licenze per la realizzazione e/o l’uso di piattaforme di e-learning, mobilelearning, content-sharing, streaming, video-call di gruppo e web-conference, in una percentuale non superiore al 20% dei massimali di spesa previsi all’art. 6; – internet key e modem-router 4G/LTE e altri accessori utili all’erogazione/fruizione delle attività formative a distanza; – armadi e carrelli per la custodia dei succitati dispositivi all’interno dell’Istituzione scolastica.

I moduli attivati

Con questo avviso sono attivati 3 moduli, che potranno essere richiesti dai CPIA ovvero dalle istituzioni scolastiche referenti per le sezioni carcerarie e dalle scuole polo in ospedale, ciascuno solo per le proprie specificità didattiche. 2. In particolare: – ciascun Centro per l’istruzione per gli adulti (CPIA) potrà presentare una candidatura con il modulo specifico per l’attivazione di smart class per il proprio Centro e potrà, nell’ambito della medesima candidatura, presentare uno o più moduli specifici per la sezione ovvero per le sezioni carcerarie che fanno capo al CPIA stesso; – ciascuna istituzione scolastica potrà presentare un’unica candidatura con uno o più moduli per ciascuna sezione carceraria che fa capo alla medesima istituzione scolastica; – ciascuna scuola polo in ospedale potrà presentare una candidatura con un unico modulo per l’attivazione e l’acquisto di dispositivi e strumenti digitali per potenziare la didattica a distanza.

I diritti garantiti a minori e adulti: il MIUR

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in questa maniera continua lungo la strada finalizzata a:

  • garantire a tutti, minori e adulti, il diritto all’istruzione, alla formazione ed ai percorsi di apprendistato e di formazione per il lavoro, con l’obiettivo di favorire e sostenere il successo formativo di ciascuno e di contrastare ogni forma di disagio e di discriminazione, in continuità con gli interventi pregressi in materia;
  • collaborare con le Regioni, gli Enti locali, il mondo delle Associazioni, del Volontariato per concorrere al miglioramento dell’Offerta formativa;
  • favorire le autonomie scolastiche e la loro interazione con le autonomie locali, i settorieconomici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni, per la definizione e la realizzazione di piani formativi integrati specifici che possano rispondere alla complessità e alle urgenze individuali e collettive dei soggetti interessati e coinvolti;
  • ricercare le condizioni per realizzare nelle scuole, in attuazione dell’art. 21 della legge n. 59/97, la massima flessibilità organizzativa, e l’efficacia degli interventi di propria competenza anche e soprattutto nella ricerca di modelli e procedure adattive alla particolarità dei contesti;
  • individuare nella formazione del personale la leva strategica per promuovere la qualificazione del servizio scolastico, e in tale prospettiva favorisce l’apporto di esperti esterni per la realizzazione di interventi che richiedano competenze specialistiche;
  • promuovere nelle Istituzioni scolastiche interventi di supporto alla convivenza civile e all’impegno giovanile al fine di favorire la costruzione dell’identità personale e la consapevolezza di essere titolari di diritti e di doveri in una comunità sociale e civile in cui il valore della solidarietà trova espressione anche nelle forme di contribuzione partecipata e volontaria;

I diritti garantiti a minori e adulti: il ministero della Giustizia

Il Ministero della Giustizia, di contro:

  • assicura l’organizzazione del sistema penitenziario in coerenza con le finalità rieducative della pena sancite dalla Costituzione;
  • valorizza l’istruzione quale strumento idoneo a favorire la revisione critica del reato, l’attivazione dei processi di reinserimento del condannato nella vita sociale ed il recupero del rispetto dei valori fondamentali della convivenza civile;
  • assicura particolare attenzione e sostegno, tra gli elementi del trattamento, agli interventi di istruzione e formazione in favore dei soggetti che si trovano in custodia cautelare ed in esecuzione penale.

Gli obblighi comuni ai due ministeri

Il Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Giustizia si impegnano a:

  • promuovere e sostenere – nell’ambito di una pianificazione congiunta in collaborazione con le Regioni e gli Enti Locali – ogni iniziativa tesa a favorire lo sviluppo di un sistema integrato di istruzione e formazione professionale in favore dei soggetti in esecuzione di pena;
  • favorire l’organizzazione di percorsi di istruzione e formazione modulari e flessibili, finalizzati a favorire l’acquisizione e/o il recupero di abilità e competenze individuali, nella predisposizione di soluzioni organizzative coerenti con il principio di individualizzazione del trattamento penitenziario;
  • promuovere attività specifiche di aggiornamento e formazione per gli insegnanti e gli educatori che prestino servizio all’interno degli Istituti penitenziari;
  • favorire il coinvolgimento di Enti, Fondazioni e Associazioni di volontariato per il raggiungimento delle finalità del Programma;
  • organizzare iniziative che consentano di individuare i migliori percorsi e di valorizzarli con dotazioni di materiali didattici, anche digitali;
  • allestire laboratori didattici e tecnici di supporto alle attività scolastiche e formative da svolgersi all’interno degli istituti penitenziari; detti laboratori dovranno favorire lo sviluppo delle potenzialità individuali, con particolare attenzione ai più giovani, e la condivisione del lavoro di gruppo;
  • attivare laboratori di Italiano L2 e supporto linguistico soprattutto per i soggetti stranieri, nomadi e in grave deficit educativo, allo scopo di favorirne la piena integrazione nel tessuto sociale italiano e potenziarne le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro;
  • individuare i moduli formativi e le relative misure organizzative più idonee a ridurre gli impatti negativi sul processo di formazione derivanti dal trasferimento di detenuti;
  • effettuare, annualmente e in forma congiunta, la ricognizione dei bisogni formativi dei minori e degli adulti interessati dagli interventi programmati, al fine di evitare duplicazioni di interventi e dispersione di risorse;
  • individuare forme di comunicazione strutturata tra le articolazioni periferiche dell’Amministrazione penitenziaria e gli Uffici scolastici regionali, con l’obbiettivo di favorire lo sviluppo – in ambito regionale – di una politica dell’istruzione integrata con la formazione professionale a sostegno dei soggetti in esecuzione pena e assicurare l’accompagnamento e l’efficace inserimento di adulti e minori rimessi in libertà, con particolare attenzione all’adempimento degli obblighi formativi;
  • attivare rapporti di collaborazione con le Regioni e gli Enti Locali, quali partner istituzionali specifici, per sostenere le scuole coinvolte nella realizzazione degli interventi formativi finalizzati al recupero, all’integrazione e al sostegno dei minori e degli adulti, anche dopo la loro uscita dal circuito detentivo;
  • favorire la predisposizione di percorsi didattici attivi e motivanti, fondati sui bisogni dei detenuti e finalizzati ad orientare gli stessi ad un progetto di vita futuro che, a partire dall’inserimento nel mondo del lavoro, sia basato sull’autonomia della persona e in conformità con le norme della convivenza civile, i valori e i principi della Costituzione italiana;
  • predisporre percorsi formativi congiunti tra il personale dell’Amministrazione Penitenziaria, della Giustizia Minorile e quello dell’Amministrazione Scolastica, con l’obiettivo di ottimizzare gli interventi educativi e di diffondere le competenze trasversali indispensabili per affrontare le specifiche esigenze profonde;
  • avviare la progettazione, nei limiti delle risorse disponibili, di spazi formativi dotati di attrezzature tecnologiche avanzate, capaci di stabilire collegamenti virtuali tra il carcere ed il mondo esterno, in modo da incoraggiare le motivazioni degli allievi e favorirne l’apprendimento;
  • coinvolgere le Istituzioni, le Università, gli Enti, le Fondazioni e le Associazioni interessate alla partecipazione al Programma;
  • definire una rete di Poli Interistituzionali (Case Circondariali, Istituti Penali per minorenni, Aree penali esterne ed Istituti Scolastici di riferimento) da individuare quali centri di innovazione e di monitoraggio delle azioni programmate a livello nazionale, nonché di valutazione dei risultati ottenuti;
  • organizzare iniziative pubbliche per la diffusione degli scopi del Programma, da tenersi con la partecipazione di personalità delle Istituzioni dello Stato e di esperti del mondo della cultura italiana ed internazionale;
  • garantire la massima diffusione dei contenuti del presente Protocollo e delle iniziative che da esso derivano nelle occasioni istituzionali;
  • garantire – a conclusione di ogni anno scolastico e formativo e nel rispetto delle normative vigenti – l’attivazione di stage presso aziende, Enti pubblici e privati, nonchè associazioni, in favore di almeno il 10% dei partecipanti alle attività sopra indicate, che abbiano seguito con continuità e profitto l’intero percorso formativo.

Pubblicate le graduatorie

Nell’ambito del PON l’Obiettivo specifico – 10.8 – “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” e, nel caso specifico, l’Azione 10.8.6 “Azioni per l’allestimento di centri scolastici digitali e per favorire l’attrattività e l’accessibilità anche nelle aree rurali ed interne” mira a promuovere l’integrazione tra investimenti finanziati dal FSE per la formazione e il miglioramento delle competenze e dal FESR per gli interventi infrastrutturali.

Nell’attuale fase emergenziale dovuta alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, l’Avviso prot. 10478/2020 ha inteso contribuire alla possibilità di consentire l’erogazione di attività di apprendimento a distanza sia presso i CPIA, sia presso le sezioni carcerarie ed ospedaliere delle istituzioni scolastiche.

Sulla base della modalità di selezione e dei criteri definiti nell’Avviso in oggetto, l’Autorità di Gestione ha elaborato le graduatorie definitive pubblicandole sul sito web del MIUR dedicato al PON “Per la Scuola” con nota AOODGEFID prot. n. 11057 del 14 maggio 2020. Si precisa che tutte le candidature presentate dalle scuole e inserite nelle suddette graduatorie sono finanziate.

Le graduatorie sono visionabili all’indirizzo:

https://www.istruzione.it/pon/avviso_smart-class_cpia.html#sec_aut

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