Rasi: “Un docente che non si vaccina mi preoccupa per quale insegnamento potrà dare ai suoi studenti”

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“Per i docenti si pone prima di tutto un problema etico: un docente che non si vaccina mi preoccupa anche per quale insegnamento potrà dare ai suoi studenti”.

Così all’Adnkronos Salute Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema e consulente del commissario straordinario all’emergenza coronavirus, generale Francesco Paolo Figliuolo.

L’altra preoccupazione è garantire la sicurezza nelle classi rispetto a varianti” di Sars-CoV-2 “che gireranno. Perché arriveremo all’Omega, e l’alfabeto è lungo. Quindi anche se dovrebbe essere scontato che una persona che fa questo mestiere abbia i mezzi culturali per capire che deve fare il vaccino, se proprio non lo fa che sia obbligatorio. Sperando che così rinsavisca e fornisca un’educazione e un esempio validi ai suoi allievi”.

“Dai 12 anni in su non faremo in tempo a vaccinare tutti – osserva – ammesso che i figli dei 50-60enni che non si sono vaccinati lo faranno fare ai propri ragazzi. Ci aspettiamo infatti che gli adulti che non lo hanno voluto per sé il vaccino, non immunizzino neanche i loro figli. E quindi, di fronte a questo, è il docente stesso che viene esposto a possibili varianti che continueranno a esserci”.

“Davvero, dovrebbe essere scontato volersi vaccinare”, conclude.

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