Rappresentatività sindacale, Anief: se non si firma CCNQ ricorreremo al giudice. Attendiamo da un anno

Comunicato ANIEF – A distanza di un anno dal mandato elettorale conferito al giovane sindacato dai lavoratori, le Confederazioni potrebbero firmare a maggioranza il testo presentato dal presidente dell’Aran sull’atto di indirizzo del ministro Giulia Bongiorno.

Marcello Pacifico (Anief): Se non si arriva alla firma, presto toccherà al giudice decidere chi è il responsabile del tradimento della Costituzione italiana; come sarà sempre un tribunale a rimuovere l’atteggiamento anti-sindacale che continua a pregiudicare il voto espresso un anno fa in oltre 8 mila istituti scolastici italiani.

Oggi e domani sono state convocate le Confederazioni sindacali per dare concretezza alle prerogative sindacali derivanti dal risultato delle ultime elezioni Rsu. Nel comparto scolastico, la novità più importante riguarda l’entrata dell’Anief, che, inevitabilmente, andrà a creare una rottura nel monopolio sindacale, a certi “equilibri” contrattuali, che duravano oramai da decenni.

Si tratterà del terzo incontro sullo stesso tema e se la situazione non si dovesse sbloccare, diventerebbe evidente la volontà di alcune parti presenti al tavolo di ritardare il più possibile l’accesso del nuovo sindacato. Come è già palese l’ostracismo di alcune Confederazioni, derivante dalla sicura perdita di ore di permesso e distacchi per i propri quadri dirigenziali.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che “sono passati ormai quasi15 mesi da rinnovo delle ultime elezioni Rsu: di questo passo, terminerà il triennio senza che il nuovo assetto sindacale, derivante dal rinnovo delle rappresentanze e dal numero di iscritti, possa esercitare i propri diritti, condurre le richieste dei propri associati e realizzare un miglioramento effettivo dei servizi professionali, con ricadute dirette sull’organizzazione scolastica e sulla didattica”.

“Solo alcune Confederazioni continuano a traccheggiare per l’effettivo rinnovo dei comparti e delle aree. Ma la maggioranza dei presenti al tavolo – continua il presidente Anief – è chiaramente orientata a rinnovare gli equilibri di rappresentanza, certificando le nuove quote pubblicate anche dall’Aran ad inizio 2019. In caso contrario, saremo costretti a chiedere un intervento urgente del giudice”.

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