Rappresentante di classe, non piace più a studenti. Docenti: capire perché

di redazione
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Poco più della metà degli studenti di oggi non è interessato a fare o a eleggere il rappresentante di classe o di istituto.

E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Laboratorio Adolescenza su un campione di circa 1000 studenti delle scuole superiori di Milano, integrato da focus in altre città d’Italia.

Secondo i docenti andrebbe approfondito il motivo per il quale il ruolo di rappresentanza è diventato sempre meno ambito fra gli studenti.

Stando ai dati pubblicati sul Corriere della Sera, il 54% degli studenti non è interessato alle elezioni scolastiche: mancherebbe proprio l’interesse all’esperienza della democrazia partecipativa e “circa il 60% di quello scarso 30% che l’ha avuta – scrive il Corriere – l’ha trovata deludente. Pochi (19%) quelli che, invece, si dicono interessati ad averla“.

Fra le motivazioni che portano alla disaffezione verso questa prima forma di espressione politica (nel senso di rappresentanza democratica), ci sarebbe anche l’interesse scarso a mettersi in gioco.

Stando a qualche dichiarazione raccolta fra gli alunni, il compito di rappresentante viene percepito solo come un fastidio, “non serve a nulla; nessuno ti sta a sentire“.

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