Rapporto Unicef sulla disabilità. I commenti del ministro Letta, vice ministro Guerra e del Garante per l’Infanzia Spadafora

di Giulia Boffa
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Red – ”L’attenzione per il contesto internazionale alla disabilità infantile non deve portarci a credere che l’Italia sia esclusa dal problema”.

Lo scrive il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in un messaggio inviato oggi al presidente di Unicef Italia, Giacomo Guerrera, in occasione della presentazione da parte dell’agenzia Onu del rapporto ‘La condizione dell’Infanzia nel mondo 2013” per la prima volta quest’anno dedicato alle bambine e ai bambini disabili.

Red – ”L’attenzione per il contesto internazionale alla disabilità infantile non deve portarci a credere che l’Italia sia esclusa dal problema”.

Lo scrive il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in un messaggio inviato oggi al presidente di Unicef Italia, Giacomo Guerrera, in occasione della presentazione da parte dell’agenzia Onu del rapporto ‘La condizione dell’Infanzia nel mondo 2013” per la prima volta quest’anno dedicato alle bambine e ai bambini disabili.

Una scelta, questa, che ”ci dà l’occasione di considerare alcuni dei più gravi casi di esclusione presenti nella società”, sostiene Letta il quale si dice ”particolarmente colpito dallo studio condotto in Madagascar secondo cui il 48 per cento dei genitori ritiene che la disabilità sia contagiosa”.

Al di là del quadro preoccupante dei Paesi in via di sviluppo, anche in Italia ”l’impegno per l’inclusione dei più deboli deve essere coerente e di lunga lena, perché non lasciarli indietro è un interesse che riguarda anzitutto la loro dignità, ma coinvolge, allo stesso tempo, il bene di tutto il Paese”, si legge nel messaggio del presidente del Consiglio all’Unicef.

”A questo proposito – prosegue il premier – consentitemi di ricordare che nel governo che ho l’onore di presiedere è presente come Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca una scienziata, la professoressa Maria Chiara Carrozza, la quale ha dedicato il suo lavoro nella biorobotica allo sviluppo di prodotti e di soluzioni in grado di migliorare la vita delle persone, soprattutto disabili”.

”Auspico fortemente – conclude Letta – che la scuola, fin dalla prima infanzia, possa essere lo spazio in cui la disabilità di faccia inclusione e creazione di opportunità per tutti, per un’Italia che sia veramente ‘amica di tutti i bambini”’.

Sull’argomento è intervenuto anche Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e Maria Cecilia Guerra, vice ministro Welfare.

“Occorre sollecitare un cambiamento di percezione nel nostro Paese nei confronti dei disabili, basta con l’approccio caritatevole”.

 “La realtà che presiedo, nata circa un anno fa, ha proprio come obiettivo riuscire a ottenere questa mobilitazione culturale che serve al nostro Paese, soprattutto per formare coloro che guideranno in futuro l’Italia, per non permettere più tagli assurdi al settore della scuola, della formazione e delle politiche di disabilità, come è successo in passato, e che oggi ci pongono in una situazione d’inferiorità rispetto ad altri Paesi europei”.

 “Questo rapporto dell’Unicef ci ricorda quali sono gli aspetti sui quali continuare ad insistere”, ha dichiarato in conclusione dell’incontro, Maria Cecilia Guerra, vice ministro Welfare. “È preoccupante, per esempio, che ancora oggi ci siano genitori che chiedono agli insegnanti di bocciare i figli disabili per poterli mantenere più al lungo all’interno di una struttura protetta, questa è una vergogna – ha detto Guerra -. Il progresso tecnologico permette di superare molti ostacoli e la società, in particolare il mondo del lavoro, deve tenerne conto”.

“Il nostro Paese – ha concluso – deve ridefinire le priorità ponendo al centro delle sue politiche l’infanzia e la disabilità, se lasciamo indietro i più deboli non avremo futuro”.
 

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