Rapporto TIMSS, gli studenti italiani più bravi in matematica e le studentesse migliorano. Dialogo con Laura Palmiero (Invalsi) INTERVISTA

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Gli studenti italiani di quarta elementare raggiungono in matematica un punteggio medio pari a 515 punti, significativamente superiore a quello medio internazionale e simile a quello di altri 12 paesi, tra i quali la Germania, la Svezia, la Polonia, la Bulgaria, la Repubblica Slovacca, la Croazia e la Serbia.

Tra i nostri studenti c’è un divario più contenuto tra i più bravi e i meno bravi rispetto al divario più ampio che si rileva in Bulgaria o in Serbia, nonostante essi raggiungano lo stesso risultato medio.

Tuttavia il punteggio medio dei nostri studenti, pur essendo un indicatore importante che denota una situazione di vantaggio nel confronto internazionale, nasconde in realtà differenze interne alla popolazione: le due macro-aree del Nord e il Centro riportano punteggi che non differiscono in modo significativo dalla media dell’Italia nel suo complesso.

Sud e Sud Isole, invece, registrano un punteggio più basso e significativamente inferiore alla media dell’Italia, con un valore, rispettivamente, di 503 e di 498 punti, sebbene queste differenze si stanno attenuando nel tempo.

Questo è quanto emerge dal Rapporto Timss, Trends in International Mathematics and Science Study, l’indagine internazionale promossa dalla IEA (International association for the Evaluation of Educational Achievement) che rileva l’apprendimento della matematica e delle scienze, nelle classi di quarta primaria e di terza secondaria di primo grado.

La situazione in Italia

Intervista a Laura Palmiero, responsabile Indagini Internazionali Invalsi. A cura di Elisabetta Tonni.

Tra gli studenti italiani di IV elementare, in matematica lo studio evidenzia una differenza significativamente positiva per il contenuto numero (7 punti in più rispetto alla scala totale di matematica) e una differenza significativamente negativa in figure geometriche e misure e rappresentazione dei dati (rispettivamente -5 punti e -17 punti).

I nostri studenti conoscono i concetti matematici essenziali e le proprietà del pensiero matematico in una misura che non si discosta significativamente dalle loro abilità matematiche complessive, mentre risultano mediamente più bravi nell’applicazione di questa conoscenza (solo 2 punti in più sulla scala specifica applicazione rispetto a quella totale di matematica, ma la differenza è significativa). I nostri studenti trovano invece maggiori difficoltà nella capacità di pensare in modo logico e sistematico, riportando uno svantaggio specifico nel dominio del ragionamento di 11 punti rispetto ai loro risultati sulla scala totale di matematica e questa difficoltà si rileva indistintamente in ogni macro-area territoriale.

Al livello Avanzato, gli alunni sono in grado di applicare la comprensione e le conoscenze in una varietà di situazioni relativamente complesse e di spiegare il proprio ragionamento. Solo il 7% degli studenti, a livello internazionale, raggiunge questo benchmark. In Italia, il benchmark avanzato è appannaggio solo del 4% di alunni.

Il 34% degli studenti a livello internazionale e il 30% degli studenti italiani raggiunge almeno il livello Alto, che corrisponde a studenti in grado di applicare le conoscenze al fine di risolvere problemi. Il livello Intermedio equivale agli studenti che sono in grado di applicare la conoscenza matematica in situazioni semplici.

Il 71% degli alunni a livello internazionale e il 73% degli alunni italiani raggiunge almeno questo benchmark. Infine, al livello Basso si trovano gli alunni che possiedono solo conoscenze matematiche di base e, in molti paesi, tale livello è raggiunto dalla quasi totalità degli alunni (92% in media a livello internazionale). In Italia il 95% degli studenti raggiunge almeno il livello basso.

Lo studio evidenzia tra l’altro che le differenze di rendimento degli alunni italiani dovute allo status socio economico e culturale sono già presenti in IV elementare e tendono ad aumentare in III media. E che dalla quarta elementare alla terza media la percentuale di studenti a cui non piace la matematica raddoppia. I risultati hanno messo in evidenza una carenza relativa dei nostri studenti in algebra (-7 punti), mentre geometria è risultata un punto di forza (+12 punti).

I domini numero e dati e probabilità non si sono discostate significativamente dalla scala principale. Il punto debole dei nostri studenti riguarda il dominio conoscenza (-5 punti), cioè quelle operazioni che fanno riferimento al ricordo, riconoscimento e recupero, ma anche alla capacità di classificare e misurare.

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