Rapporto sul convegno Cesp di Roma su precariato, inidonei e soprannumerari

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dal sito dei  Cobas di Roma – Il Convegno“ La Scuola che non c’è: Inidonei/Precari/Soprannumerari si interrogano sulla scuola pubblica”, svoltosi a Roma il 9 febbraio, presso il Centro Congressi Cavour, ha visto la partecipazione di circa 100 persone e molti sono stati i volti nuovi, tra cui i precari amministrativi che si sono aggiunti numerosi nel corso del convegno; naturalmente la presenza più consistente è stata ancora una volta quella dei docenti “ idonei ad altri compiti” ( nonostante l’influenza abbia falcidiato molti colleghi).

dal sito dei  Cobas di Roma – Il Convegno“ La Scuola che non c’è: Inidonei/Precari/Soprannumerari si interrogano sulla scuola pubblica”, svoltosi a Roma il 9 febbraio, presso il Centro Congressi Cavour, ha visto la partecipazione di circa 100 persone e molti sono stati i volti nuovi, tra cui i precari amministrativi che si sono aggiunti numerosi nel corso del convegno; naturalmente la presenza più consistente è stata ancora una volta quella dei docenti “ idonei ad altri compiti” ( nonostante l’influenza abbia falcidiato molti colleghi).

Con il Convegno si è contemporaneamente voluto: a) fare il punto della situazione della lotta degli inidonei’, consolidando la mobilitazione dei precari amministrativi e tecnici che si sono uniti alla loro battaglia e riaprendo, su un punto concreto di piattaforma, l’intervento più generale sui docenti precari, attraverso la battaglia sull’istituzione della materia Alternativa. Con la parola d’ordine “ I precari per la laicità della scuola: 25.000 cattedre di Materia Alternativa per 25.000 precari”, si sono voluti unire nella rivendicazione dei posti anche i soprannumerari; b) approfondire le tematiche e preparare documenti utili che ci facciano già essere pronti per le prime mobilitazioni ad elezioni concluse; c) costruire ed ampliare l’intervento attraverso le nuove forze che si stanno creando sui territori.
 
Proprio in relazione a quest’ultimo punto ci sono stati elementi interessanti che costituiscono sicuramente un punto di forza su cui lavorare, con nuove positive presenze ed interventi: da Lecce, da Catania, da Ragusa, da Avezzano, si sono messe in moto disponibilità per costituire gruppi di lavoro attivi sui territori.
 
A livello generale si è valutato importante avviare la campagna “ I precari per la laicità della scuola: 25.000 cattedre di Materia Alternativa per 25.000 precari”,con la quale rivendicare l’obbligo per le scuole di istituire i posti di materia Alternativa che dovranno essere restituiti a precari e soprannumerari.
 
Accanto a questi specifici interventi al Convegno si è confermata ( oltre a Roma) la presenza di alcune realtà territoriali ormai consolidate, che nei gruppi di lavoro costituitisi nella seconda parte del Convegno hanno contribuito fattivamente all’elaborazione dei documenti, in particolare: Sassari, Napoli, Torino.
 
Il gruppo dei docenti inidonei di Roma si è dimostrato ancora una volta “idoneo alla lotta” e vero motore della mobilitazione generale degli inidonei e anche per quanto riguarda i precari amministrativi, si è registrata la positiva presenza di un nuovo gruppo di colleghi precari ( amministrativi e tecnici ).
 
L’incontro si è concluso alle 16 e sono stati elaborati due specifici documenti e i precari amministrativi hanno deciso di mettere in campo, un prossimo sit-in al MIUR per portare avanti una serie di rivendicazioni, collegate con la mancata immissione in ruolo e il congelamento dei posti sino al 30 giugno e 31 agosto, che incideranno negativamente sulla imminente riapertura delle Graduatorie.

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