Rapporto Ocse, Anp: fondi Istruzione ancora pochi e destinati per la maggior parte agli stipendi del personale

Stampa

Antonello Giannelli, Presidente nazionale ANP, così commenta i dati del rapporto Ocse: “Dopo tanto parlare, spesso a sproposito, di Green Pass, test salivari, distanziamento e banchi a rotelle, la pubblicazione del rapporto Ocse ci ricorda che i grandi problemi della scuola italiana non solo sono ancora irrisolti ma, addirittura, si sono aggravati.”

Continua il Presidente ANP: “I fondi destinati all’istruzione sono ancora troppo pochi e nella maggior parte destinati alla retribuzione del personale. Aumenta il gender gap, aumentano i Neet, le ragazze che scelgono le discipline STEM sono ancora poche e l’investimento decresce man mano che i livelli formativi salgono. Tutto questo non può non portare a un problema di mercato del lavoro e di sbocchi occupazionali.”

Giannelli non si ferma all’attuale e chiarisce che: “Abbiamo ora la possibilità, grazie ai fondi del PNRR, di invertire la tendenza investendo nella formazione specifica del personale scolastico, nella riqualificazione degli edifici con spazi e attrezzature tecnologiche all’altezza della sfida che dobbiamo fronteggiare, nel superamento del modello della didattica trasmissiva. Non possiamo dimenticare poi che, dati Istat alla mano, meno di una scuola su tre è costruita con criteri di accessibilità.”

E conclude: “Non possiamo perdere l’opportunità offerta dal PNRR per riqualificare il nostro sistema educativo, per contrastare con più efficacia la dispersione scolastica e i divari di apprendimento, per formare nuove generazioni di cittadini che, oltre a realizzarsi come persone, siano anche dotati di competenze adeguate al mercato del lavoro di domani.”

Stampa

Acquisisci 6 punti con il corso Clil + B2 d’inglese. Contatta Eurosofia per una consulenza personalizzata