Rapporto McKinsey. Manca la comunicazione tra datori di lavoro e scuola, i ragazzi non sono preparati al lavoro

di Giulia Boffa
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GB – I giovani non trovano lavoro perché hanno una formazione inadeguata. Lo dice il rapporto McKinsey, condotto su otto Paesi Ue e presentato ieri a Bruxelles presso il centro di ricerca Bruegel («Il viaggio tempestoso dell’Europa, dall’educazione all’occupazione»).

GB – I giovani non trovano lavoro perché hanno una formazione inadeguata. Lo dice il rapporto McKinsey, condotto su otto Paesi Ue e presentato ieri a Bruxelles presso il centro di ricerca Bruegel («Il viaggio tempestoso dell’Europa, dall’educazione all’occupazione»).

La cifra preoccupante della disoccupazione giovanile in Italia sarebbe "solo parzialmente dovuta alla crisi economica: i problemi ribollono molto più nel profondo… Il 47% dei datori di lavoro italiani riferiscono che le loro aziende sono danneggiate dalla loro incapacità di trovare i lavoratori giusti, e questa è la percentuale più alta fra tutti i Paesi esaminati".

Non si lamentano solo gli imprenditori italiani ma anche il 45% degli imprenditori greci, il 33% degli spagnoli, il 26% dei tedeschi.

 "Non hanno le informazioni su come prendere decisioni strategiche", affermano i datori di lavoro italiani."In Italia, Grecia, Portogallo e Regno Unito – si legge nel rapporto – sempre più studenti stanno scegliendo corsi di studio collegati alla manifattura, alla lavorazione, nonostante il brusco calo nella domanda in questi settori. E in generale, non è una cosa positiva vedere un ampio numero di giovani scommettere il loro futuro su industrie in decadenza… Ci sono abbinamenti sbagliati, educatori e imprenditori non stanno comunicando fra loro".

"Datori e fornitori di lavoro o di istruzione hanno percezioni molto differenti. Il 72% degli educatori in Italia pensano che i ragazzi abbiano le attitudini di cui avranno bisogno alla fine della scuola; ma solo il 42% degli imprenditori concorda con questo. La percezione di questo divario riflette una mancanza basilare di comunicazione".

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