Rapporto Invalsi 2024, inversione di tendenza in positivo dopo la pandemia. Anief: con un investimento finanziario ‘forte’ si potrebbe fare assai di più

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Il Rapporto Invalsi 2024, presentato oggi alla Camera, mostra in media che i livelli medi di preparazione raggiunti dai nostri alunni, sia in matematica che in inglese, vanno verso un miglioramento. In positivo c’è anche che diminuiscono i dati sull’abbandono scolastico e anche quello di chi arriva al diploma ma senza avere le competenze necessarie. Inoltre, i risultati del Rapporto Invalsi 2024 ribadiscono che occorre ancora di più rinforzare con investimenti significativi in quelle zone, dove i contesti sociali e istituzionali, non sono favorevoli all’apprendimento degli alunni.

In linea generale, secondo il sindacato rappresentativo della scuola Anief, i dati Invalsi vanno giudicati con cautela: si tratta, infatti, pur sempre di test che mettono in risalto il nozionismo, mentre per affermare, che gli effetti di determinate azioni siano efficaci, occorrerebbe che il miglioramento sia percepibile e confermato nel lungo periodo.

“I dati tendenziali Invalsi sono confortanti, ma il gap Nord Sud rimane accentuato e rimane vivo il bisogno di un intervento economico importante a favore dell’Istruzione pubblica, considerando che – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – la spesa per la formazione dei nostri giovani rispetto al Prodotto interno lordo rimane in media quasi un punto sotto quella europea. Con un investimento finanziario ‘forte’ nella scuola pubblica si potrebbe quindi dimezzare il numero di alunni per classe e anche aumentare le ore di tempo scuola, ma anche introdurre carriere e stipendi adeguati alla professione”, conclude Pacifico.

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