Stati OCSE: Italia ha problema invecchiamento classe docente, perché non programma assunzioni

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E’ stato pubblicato l’ultimo rapporto di Eurydice, Teaching Careers in Europe: Access, Progression and Support: La Carriera degli insegnanti in Europa: accesso, progressione e sostegno.

Il quaderno prende in esame il reclutamento, i requisiti per diventare insegnante, le opportunità di sviluppo di carriera degli insegnanti, le competenze degli insegnanti, la valutazione.

Numero di docenti

Per quanto riguarda il numero di docenti, l’Italia, a differenza della Svezia, presenta un eccesso di offerta e di carenza solo rispetto ad alcune materie (in particolare quelle scientifiche) e ad alcune aree geografiche. Ma il problema principale è l’invecchiamento degli insegnanti.

Gli ultimi dati Eurostat mostrano che il 36% degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie europee ha più di 50 anni, percentuale che in Italia si alza al 57%. Gli insegnanti dell’UE di oltre 60 anni si attestano al 9% mentre in Italia si osserva ancora una volta la percentuale più alta, ossia il 18%.

La soluzione risiede nella programmazione preventiva a lungo e medio termine della necessità di insegnanti. Solo Paesi come Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Finlandia, Svizzera e Norvegia, effettuano una pianificazione preventiva a lungo termine. In Norvegia le previsioni arrivavano addirittura fino al 2040.

Come si diventa insegnanti

In quasi la metà dei sistemi d’istruzione europei, l’unica condizione per diventare un docente di ruolo è avere una preparazione iniziale, ad esempio la laurea ha anche valore abilitante. In altri 23 sistemi d’istruzione occorrono invece ulteriori requisiti per poter insegnare, come superare un concorso o confermare le competenze professionali.

Solo in sei Paesi (Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Albania e Turchia), occorre superare un concorso che può prevedere prove scritte, colloqui, la valutazione di un portfolio, l’osservazione della pratica didattica.

Reclutamento degli insegnanti

Per quanto riguarda l’assunzione degli insegnanti, la stragrande maggioranza dei Paesi europei utilizza un sistema di reclutamento aperto, con colloqui di lavoro con le scuole, e solo pochi Paesi, tra cui l’Italia, organizza concorsi.

Sviluppo professionale continuo e di carriera

Lo sviluppo professionale continuo in Europa è obbligatorio riguardo al numero di ore minimo da dedicare ad attività di formazione, oppure può essere facoltativo.

In Europa esistono incentivi legati alle prospettive di carriera e alla progressione salariale per incoraggiare gli insegnanti a partecipare allo sviluppo professionale continuo; non è così in Italia perché non esiste nessuna prospettiva di sviluppo di carriera nell’ambito della professione docente

Valutazione

La valutazione degli insegnanti in servizio è ampiamente diffusa in Europa. In Italia si premia attaverso l’attribuzione del bonus introdotto dalla legge 107.

In Europa, se la valutazione è negativa, si affianca al docente un mentore e si rischiano conseguenze negative per la carriera. La possibilità di licenziamento si verifica molto raramente

Solo in Spagna, Italia e Slovacchia, la normativa non contiene misure specifiche per far fronte a situazioni di insegnanti in servizio con performance insoddisfacenti.

La carriera degli insegnanti in Europa: accesso, progressione e sostegno

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