Rapporto Almalaurea: la scuola non aiuta l’ascensore sociale, i diplomati professionali non si iscrivono all’università

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Sono pochi i diplomati dei professionali che si iscrivono all’università e le matricole provengono per lo più da famiglie di genitori laureati: la scuola non fa salire l’ascensore sociale.

Ne parla IlSole24Ore.

L’evidenza di questo fenomeno è nella XX indagine di Almalaurea: solo l’1,8% dei laureati nel corso dell’anno appena passato ha un diploma di istituto professionale e il 19% proviene da istituti tecnici. Solo il 17,5% di chi nel 2016 è iscritto all’università come studente non lavoratore proviene da istituti professionali.

L’84% dei diplomati, provenienti da famiglie in cui almeno un genitore è laureato, ha deciso di iscriversi all’università, quota che scende al 65% tra i giovani i cui genitori sono in possesso di un diploma, al 46% tra quanti hanno padre e madre con un titolo di scuola dell’obbligo e al 41% tra i diplomati con genitori con al massimo licenza elementare.

Si iscrivono alla laurea magistrale i laureati che hanno alle spalle famiglie culturalmente avvantaggiate e più attrezzate a sostenere gli studi dei figli; i figli di operai e impiegati rappresentano il 21% dei laureati del 2017, di cui il 23,5% sono laureati triennali, il 21,4% sono laureati magistrali e appena il 15% sono laureati magistrali a ciclo unico, cioè medici e avvocati, di questi il 33% provengono da famiglie di estrazione sociale più elevata.

Sempre dai dati Almalaurea sappiamo che solo l’8,7% dei diplomati al liceo classico proviene da famiglie di operai, mentre il 38% dei diplomati alle scuole professionali è rappresentato da questo gruppo. Solo il 13% di chi frequenta la scuola professionale proviene da famiglie di classe sociale elevata.

Solo tre studenti degli istituti professionali su 10 che intendevano iscriversi all’università lo hanno poi davvero fatto.
Una volta iscritti la frequenza è però regolare: il 71% dei diplomati professionali segue i corsi del primo anno così come l’82% dei diplomati liceali.

Il 28% dei diplomati professionali a meno di un anno dal diploma non è contento del diploma preso, percentuale che passa al 41% dopo un anno dal diploma.

Ci sono anche i dati relativi alle borse di studio o altri benefici: hanno usufruito dell’alloggio sono il 4,7% del totale a cui si aggiunge un 7,4% che ha fruito di contributi per l’affitto. Fra i laureati del 2017 i servizi erogati dall’organismo per il diritto allo studio utilizzati (almeno una volta) sono stati soprattutto il prestito libri (40,1%), le mense/ristorazione (38,0%), il servizio di borse di studio (22,9%; ma 29,2% al sud), il contributo per i trasporti (16,0%) e le integrazioni a favore della mobilità internazionale (15,5%).

Infine il 14% dei ragazzi e delle ragazze attualmente in terza media si è iscritto ad un professionale,il 55% ha scelto di frequentare un liceo, per lo più lo scientifico.

Rapporto Almalaurea

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione