Rapporti tra scuola e famiglia, ecco come costruire un solido legame

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“Io sono l’altro”, cantava Niccolò Fabi. Come dire: qualunque sia la persona che ci sta dinanzi, potremmo riconoscerne il riflesso di noi stessi oppure, all’opposto, potemmo constatare una tale differenza da percepirla come il nostro esatto contrario.

Non c’è che un modo per interiorizzare con naturalezza questo scostamento: seguire la via dell’empatia.

L’esperienza empatica, infatti, mette di fronte all’esistenza dell’altro come altro, nella sua unicità e nella sua diversità; essa non produce semplici somiglianze o sintonie, crea piuttosto movimenti imprevisti e diversificati verso nuove prospettive generate dall’incontro tra due esseri umani (L. Boella, 2018).

Ma c’è di più, perché l’empatia – al fine di non limitarsi ad un mero sentimento di simpatia o di compassione – si deve sostanziare in un approccio che permetta di esprimere i propri pensieri senza ledere quelli altrui; come peraltro avviene con l’assertività, ossia l’umana predisposizione ad argomentare e difendere i propri punti di vista, le proprie opinioni, senza aggredire l’interlocutore.

La comunicazione assertiva costituisce un metodo d’interazione ponderato e responsabile, attraverso cui è possibile manifestare pienamente le proprie convinzioni senza entrare in conflitto con coloro con i quali ci stiamo confrontando; in altre parole, l’approccio assertivo è quello che conduce verso gli altri senza pregiudizi, che ci porta a sostenere i nostri pensieri o ad esternare le nostre emozioni senza manifestare aggressività.

Assertività dunque: una risorsa imprescindibile per costruire un solido legame tra gli operatori scolastici e le famiglie; rapporto delicato e mutevole, oggi messo seriamente alla prova dalle innumerevoli tensioni didattiche, e prima di tutto sociali, retaggio e scoria della pandemia.

A partire dai cosiddetti Decreti Delegati, emanati nel mezzo degli anni ’70 dello scorso secolo, inizia a tutti gli effetti il processo di collaborazione tra le due istituzioni educative pilastri del vivere civile: la scuola e la famiglia.

Con gli anni, poi, sull’abbrivio della Riforma Moratti, la cruciale ricaduta pedagogica di quest’essenziale “alleanza educativa” si cementa e sfocia nel Patto di Corresponsabilità educativa (art. 5-bis del DPR 235/2007), documento tuttora strategico nel quale la famiglia viene considerata parte integrante della missione educativa in capo alla scuola.

Del resto l’obiettivo ultimo di un corretto rapporto scuola-famiglia è quello di garantire il benessere degli studenti, incentivando e non ostacolando il loro variegato processo d’apprendimento e, più in generale, il loro percorso formativo.

Ma attenzione, cooperare non significa affatto confondere i ruoli, che al contrario debbono restare ben definiti e distinti: infatti il continuum sostanziale tra l’acquisizione delle competenze a scuola e le attività casalinghe e familiari conduce verso l’intersezione dei due grandi ecosistemi educativi (lo aveva già intuito Bronfenbrenner nel 1986, col suo modello ecologico), allo scopo di creare un approccio cooperativo nell’educazione. In quest’ottica, le famiglie sono chiamate a esser di supporto nel rafforzamento delle competenze scolastiche e, al contempo, le scuole sono incentivate a coltivare quella relazione affettiva che è prerogativa del nucleo familiare.

Oggi, con la didattica a distanza prima e la didattica digitale integrata poi, la corresponsabilità educativa scuola-famiglia – prezioso patto di fiducia tra insegnanti, dirigenti, genitori e studenti – assume un’importanza nodale, proprio perché il setting didattico/educativo, fatto di spazi alternativi e di momenti peculiari, presuppone una cooperazione profonda e mai scontata.

In tempi d’emergenza sanitaria, infatti, il diritto all’istruzione (colonna della Carta Costituzionale) passa attraverso l’alleanza educativa sopra descritta, affinché il senso di comunità scolastica venga preservato e la didattica venga efficacemente riprogettata, nei tempi e nelle principali modalità.

Oltretutto, al di là del dramma sanitario in corso, rispetto al passato scuola e famiglia hanno dovuto rivedere i loro rapporti, per colmare il gap creatosi con le complesse trasformazioni sociali degli ultimi decenni. In una prospettiva sistemico-relazionale operatori scolastici e genitori, pur partendo da finalità educative diverse, hanno un costante bisogno di integrarsi, di mutare il loro rapporto e di cercare soluzioni armoniche che superino i conflitti. La famiglia, ultimamente in modo drastico, ha vissuto una costante trasformazione di ruoli, valori e dinamiche, per cui un percorso mediativo e finalizzato alla ricerca di soluzioni pratiche è oggi più che mai urgente.

Spesso, purtroppo, al principio di corresponsabilità educativa scuola e famiglia hanno anteposto il discarico delle responsabilità.

Come ha ben notato Giovanna Salito (2020), la molteplicità dei modelli familiari multiculturali e, parallelamente, le difficoltà del sistema scolastico attuale nel farsi carico delle esigenze delle varie realtà economico-sociali, hanno messo profondamente in crisi il già delicato rapporto scuola-famiglia.

Ne consegue che, giocoforza, si debba ricomporre un reciproco clima di fiducia e di stima, nel rispetto dei rispettivi ruoli e nella convinzione della complementarietà dei compiti educativi.

Le scuole dovrebbero pertanto progettare e attuare nuove forme collaborative e incentivare un dialogo con le famiglie in chiave assertiva, fatto di scambi, confronti, interazioni.

Dialogo che, lungi dall’esser utile solo nei momenti di crisi, possa concretizzare quella comunità educante che persegue la sfida decisiva dei nostri tempi: mettere al centro la persona e le sue esigenze.

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA DI RIFERIMENTO

  1. L. Boella, Empatie. L’esperienza empatica nella società del conflitto, Raffaello Cortina Editore, 2018
  2. www.stateofmind.it/tag/assertivita
  3. L. Bertocchi, Il difficile rapporto tra scuola e famiglia: verso la costruzione del colloquio empatico, su Scuola 7 del 12/4/2021
  4. G. Salito, Excursus storico normativo sul rapporto scuola famiglia in ambito pedagogico-culturale e poliutico-istituzionale, su www.luigimartano.it del 21/2/2020
  5. M. Scorpiniti, Collaborazione scuola-famiglia: alleanza educativa o rischio ingerenza?, su www.edscuola.it
  6. L’alleanza educativa scuola-famiglia: uniti per il benessere dei giovani, su www.invalsiopen.it del 27/11/2020
  7. P. Pala, Rapporto scuola-famiglia e Patto Educativo di Corresponsabilità, su www.wauniversity.it

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