Rampelli (FDI-AN): Assunzioni creano esodati scuola e non risolvono “supplentite”

di Giulia Boffa
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“Un coro di dissenso e di disagio è emerso dalle audizioni alla Camera sul sul Ddl sulla scuola. Oggi FDI- An ha risposto al grido di allarme del comitato MIDA precari che raccoglie le istanze dei docenti delle graduatorie d'istituto che, esclusi dalle graduatorie a esaurimento (Gae) solo per motivi anagrafici, rischiano di diventare dei veri e propri esodati dalla scuola”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Un coro di dissenso e di disagio è emerso dalle audizioni alla Camera sul sul Ddl sulla scuola. Oggi FDI- An ha risposto al grido di allarme del comitato MIDA precari che raccoglie le istanze dei docenti delle graduatorie d'istituto che, esclusi dalle graduatorie a esaurimento (Gae) solo per motivi anagrafici, rischiano di diventare dei veri e propri esodati dalla scuola”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

“Saranno almeno 70 mila- ha aggiunto Rampelli – gli estromessi dal sistema scolastico, anche per la assurda previsione di vietare di insegnare a chi ha già effettuato servizio per 36 mesi: tre anni che, secondo l'infrazione
dell'Unione europea, dovrebbero invece portare all'assunzione piuttosto che all'estromissione”.

“Giustizia vorrebbe che se davvero si vuole sanare la situazione del precariato non si facessero parzialità inaccettabili e si determinasse una situazione di transizione, tanto più che in Europa le abilitazioni secondo la direttiva 2005/36/Ce sono equipollenti, immettendo in ruolo personale docente che ha ampiamente dimostrato di meritare il ruolo con sacrifici, studi ed esperienza”.

“Le famiglie e gli studenti con questo piano di assunzione – ha osservato – troveranno una scuola nel caos, non vedranno eliminate le supplenze con buona pace della continuità didattica. Le promesse di Renzi diventeranno
fandonie”.

“Un serio confronto, meno frettoloso e mortificante con le categorie- ha concluso Rampelli- avrebbe consentito di trovare altre modalità di reclutamento che avrebbero sanato le questioni e avrebbero dato qualità alla scuola pubblica italiana”.

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