Ragioneria dello Stato, illegittimo chiedere soldi famiglie

di redazione
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UIL – I rilievi alle scuole degli ispettori. Di Menna: "ministero sostenga istituti in modernizzazione"

UIL – I rilievi alle scuole degli ispettori. Di Menna: "ministero sostenga istituti in modernizzazione"

La richiesta di contributi alle famiglie non è legittima ed è stata sanzionata dagli ispettori del ministero dell’Economia. La Ragioneria generale dello Stato precisa infatti che è “indebito l’accollo alle famiglie degli alunni di contributi dovuti in forma obbligatoria dagli Istituti”.
E’ uno dei rilievi più diffusi formulati nel corso di viste ispettive alle scuole, che la ragioneria ha raccolto in un documento corredato dall’elenco delle norme non rispettate.

Sul fronte delle competenze stipendiali, gli ispettori, hanno rilevato casi di “omesso versamento di contributi INPS e ritenute erariali, con il successivo accollo di sanzioni ed interessi di mora che hanno provocato un danno all’erario”.

Ed ancora riguardo alle procedure di spesa che è “indebito accollo, da parte degli Istituti, di spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, a carico, invece, dell’Amministrazione Provinciale”.
Quindi se a pagare doveva essere la Provincia, quei soldi potevano essere finalizzati diversamente.

All’attenzione dell’attività ispettiva anche l’ “erogazione ai Dirigenti scolastici di indennità accessorie per aver svolto attività di coordinamento (es. attività prestata in occasione di Corsi e/o Seminari) contravvenendo alla norma che stabilisce la natura omnicomprensiva dello stipendio dei Dirigenti”.

Il documento del ministero dell’Economia raccoglie comportamenti e pratiche non corrette. I risultati dell’attività ispettiva – spiega la Uil – nei rilievi che abbiamo riportato ad esempio, danno un riscontro concreto a quanto sostenuto dalla Uil.

Quel che stupisce – fa notare Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola – non è che la ragioneria dello Stato abbia predisposto i controlli, ma il fatto che – in modo preventivo – il Miur non abbia attivato alcun supporto, nessuna procedura di monitoraggio, di informazione soprattutto se pensiamo alle tante innovazioni.

Siamo di fronte all’ennesimo caso in cui – aggiunge Di Menna – seguendo un metodo tutto burocratico il ministero dell’Istruzione si è limitato diramare circolari, senza alcun intervento successivo di ‘servizio’ alle scuole.

Ciò che serve – a parere del segretario della Uil scuola – è una sorta di rivoluzione copernicana: superare la gestione tutta burocratica del ministero e trasformare il Miur in istituzione tecnico professionale di supporto alle scuole nei processi di innovazione e di modernizzazione.

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