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Raggiungere i 20 anni di contributi versando i volontari è possibili, ma a quanti anni la pensione?

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E’ possibile raggiungere i 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia anche versando contributi volontari.

Per poter avere diritto ad una pensione è necessario versare il minimo di contributi richiesti dalla normativa. Mentre per chi ha iniziato a lavorare dal 1996 il numero di anni minimo per avere diritto alla pensione è 5, per chi ha contributi versati prima del 1996 servono almeno 20 anni di contributi per avere diritto alla pensione di vecchiaia.

Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno,  la mia domanda è la seguente:

Mia moglie ha versato i contributi per 12 anni, dal dicembre 1976 fino a settembre 1988. È  possibile versare i contributi per 8 anni, così da agganciarsi ai 20 di contribuzione?
Nel caso di risposta affermativa,  mia moglie è nata nel 1960, a quanti anni riceverebbe la pensione? Vi ringrazio per l’interessamento.

20 anni di contributi con i volontari

Per ottenere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari è necessario aver versato almeno 5 anni di contributi, indipendentemente dalla loro collocazione temporale. Avendo sua moglie versato 12 anni di contributi, quindi, può essere autorizzata al versamento dei volontari.

E’ possibile versare i contributi volontari per gli 8 anni che mancano alla sua signora per raggiungere i 20 anni di contributi ed avere, così, diritto alla pensione di vecchiaia ma solo al compimento dei 67 anni (più eventuale aumento dell’età pensionabile per adeguamento all’aspettativa di vita ISTAT).

Da specificare che sua moglie, avendo contribuzione versata prima del 1996 ha diritto ad una pensione calcolata con il sistema misto e proprio per questo motivo se anche con i 20 anni di contributi versati avesse diritto ad una pensione di importo molto basso, avrebbe diritto all’integrazione al trattamento minimo ma solo se soddisfa i requisiti di reddito richiesti.

Se i redditi coniugali (quelli derivanti dalla pensione di sua moglie sommati ai suoi) non superano i 20107,62 euro si ha diritto all’integrazione intera che porta l’importo della pensione a 515 euro mensili, se che non superano i 26810,16 si ha diritto all’integrazione parziale.

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