Ragazzo disperato scrive sul muro. Il preside: Scuola, casa di tutti

di redazione
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La scuola dell’accoglienza è fatta anche di un grido disperato scritto sul muro dell’Istituto che suscita una reazione di solidarietà da parte di tutti, dal preside agli alunni. 

E’ quanto accaduto a Bassano del Grappa, dove sul muro di una scuola è apparsa nella notte una richiesta di aiuto: “There’s nowhere for me to be” che significa: “non c’è posto per me“.

Come si legge sul Corriere del Veneto, il primo a leggerla è stato proprio il dirigente scolastico, che non si è preoccupato minimamente del muro imbrattato, ma ha preso molto sul serio quella disperazione urlata al mondo. Ha subito chiamato a raccolta tutta la scuola che ha risposto con lo stesso strumento della persona disperata. Gli studenti hanno lasciato messaggi di conforto e incoraggiamento che nel mondo c’è posto per tutti.

Quella frase non la farò cancellare – ha assicurato il Preside – e non sporgerò denuncia. Non ci dobbiamo fissare su un muro sporcato, ma sul contenuto del messaggio e su quello che ci vuole dire il suo autore. La scuola è la casa di tutti e il suo cuore sono le persone. Va considerata come ambiente aperto, accogliente, capace di suscitare domande e risposte che, passando attraverso gli strumenti, gli indirizzi, le materie, gli edifici, sono quelle che possono valorizzare e dare senso a tutto il resto: perché il valore dello stare a scuola sia significativo e dia esperienze da condividere”.

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