Una ragazzina di 15 anni premiata dall’ONU con il primo “Premio Malala” per la diffusione dell’istruzione

di Giulia Boffa
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GB – Razia Sultan è una ragazzina di 15 anni e vive nel villaggio di Nanglakhumba del distretto di Meerut, in India. Il 13 luglio scorso ha ricevuto il primo “Premio Malala” dalle Nazioni Unite per essersi presa cura dell’istruzione dei bambini-lavoratori.

GB – Razia Sultan è una ragazzina di 15 anni e vive nel villaggio di Nanglakhumba del distretto di Meerut, in India. Il 13 luglio scorso ha ricevuto il primo “Premio Malala” dalle Nazioni Unite per essersi presa cura dell’istruzione dei bambini-lavoratori.

Razia è una bambina indiana come tante altre: a 4 anni passava le sue giornate a cucire palloni da football assieme alle altre bambine, come gli oltre 12 milioni di bambini sotto i 14 anni che lavorano come domestici, nelle cave, nelle miniere, nei laboratori di ricamo e tessitura, nei chioschi del tè, nei ristoranti e negli alberghi.

Razia è riuscita ad andare a scuola grazie ad un’associazione di volontariato e si è innamorata dello studio, tanto da portare aventi campagne porta a porta per l’istruzione dei bambini in diverse regioni dell’India e persino in Nepal per mettere fine al lavoro minorile e all’analfabetismo. Il suo primo successo in tal senso è l’essere riuscita a portare a scuola 48 bambini del suo villaggio, dove era considerata una piccola leader.

La famiglia di Razia ha festeggiato il bellissimo premio con tutto il villaggio, anche se ha faticato un po’ all’inizio a capirne il valore.

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