Raccolta differenziata dei rifiuti a scuola: un esempio di regolamento

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Secondo quanto disposto dal D.lgs 152/06 (c.d. Testo Unico Ambientale) è obbligatoria, sul territorio comunale delle città italiane che, nel frattempo, hanno molte di esse predisposto regolamenti più stringenti, ed è a carico di ogni soggetto che produce rifiuti, la raccolta differenziata.

Con particolare riferimento alla raccolta differenziata molte città hanno introdotto e introducono il divieto “di conferire le frazioni per le quali è attivata la raccolta differenziata con le modalità previste per il rifiuto indifferenziato o per la frazione secca residua” (art. 12), ed impone a tutti gli utenti “l’obbligo di custodire, mantenere ed utilizzare correttamente i contenitori assegnati rispettivamente all’utenza con le corrette modalità e nei luoghi idonei o in ambienti a ciò destinati” (art. 14).

La raccolta differenziata è un obbligo anche ai sensi della D.D. 920/2018 che stabilisce anche la tipologia di utenza e modalità di raccolta nel territorio comunale.

Gli istituti scolastici

A tal fine, gli Istituti scolastici (si veda, ad esempio, le scelte operate dall’Istituto Comprensivo “Via Val Maggia” di Roma diretto dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Grazia Coccia, una vera preziosità nel campo della dirigenza dello Stato per le sue spiccate qualità manageriale e organizzative) dovrebbero introdurre una gestione dei rifiuti che segua i principi enunciati dalla normativa e in particolare:

  • Introduzione di prassi che prevengono e minimizzano la produzione di rifiuti (es. riutilizzo di carta ove possibile e/o impiego di materiale di scarto per la realizzazione di lavori manuali a scopo didattico e/o di riuso per altro scopo ausiliario all’interno dell’aula).
  • Introduzione sistematica della raccolta differenziata secondo le modalità stabilite dai regolamenti adottati.
  • Sostenibilità e le buone pratiche della raccolta differenziata.

Le prescrizioni introdotte dagli eventuali regolamenti scolastici riguardano in particolare il punto 2, ossia l’organizzazione del servizio e delle modalità operative di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dall’Istituto, in conformità con le regole di adozione della raccolta differenziata stabilite per il III Municipio dal Gestore della raccolta dei Rifiuti Urbani, ai sensi della D.D. 920/2018.

Normativa

  • Direttive europee e loro ss.mm.ii: 2008/98/CE relativa ai rifiuti; 94/62/CE relativa agli imballaggi e rifiuti da imballaggio; 2006/66/CE sulle pile ed accumulatori e rifiuti di pile ed accumulatori; 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE); 1999/31/CE sulle discariche;
  • Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii “Norme in materia ambientale”;
  • Legge 20 agosto 2019, n. 92 che introduce l’educazione civica quale materia di insegnamento scolastico, che all’art. 3, comma 1 lett. b), g) ed e) pone rispettivamente quale specifico traguardo per lo sviluppo delle competenze ed obiettivi specifici di apprendimento le tematiche proprie dell’”Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015 nonché l’educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; e l’educazione al rispetto ed alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;
  • T.U. 16 aprile 1994, n. 297, in specie l’art. 10, comma 3, lett. a).

Obbligo di Raccolta Differenziata

I regolamenti di fatto servono a regolamentare l’obbligo di effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nell’Istituto quando i comuni rendono obbligatoria questa procedura.
La scuola e tutti i suoi utenti dovranno procedere alle operazioni di raggruppamento e deposito dei rifiuti all’interno dell’Istituto come da regolamento comunale.

Dotazioni e modalità di raccolta dei rifiuti

Ogni classe doterà la propria aula di contenitori idonei alla raccolta differenziata per le diverse tipologie di rifiuto. Di seguito proponiamo un esempio di organizzazione del servizio.

In specie:

  • nelle aule ci saranno quattro contenitori per: 1) carta e cartoncino, 2) plastica, 3) organico e 4) indifferenziato.
  • In ciascun bagno sarà ubicato un contenitore per l’indifferenziato.
  • Sui contenitori utilizzati, un cartello segnalerà il tipo di materiale da raccogliere.

Per l’organico delle classi, sarà consegnata dalla mensa una bustina ogni settimana per il conferimento dei rifiuti organici e consegnata dal docente di turno al collaboratore scolastico. Nei corridoi di ciascun piano potranno essere posizionati gli ecobox per la plastica e la carta e cartoncino, dove giornalmente i collaboratori scolastici conferiranno i rifiuti per tipologia ritirati dalle singole aule.

Individuare apposita area ove allocare il contenitore dei rifiuti indifferenziati

La scuola provvederà altresì ad individuare apposita area ove allocare il contenitore dei rifiuti indifferenziati.
Nei laboratori e aule speciali e/o in altri luoghi ove potranno prodursi rifiuti speciali. Tali rifiuti, come prodotti, saranno stoccati in appositi contenitori nei locali individuati dalla scuola, in attesa di essere conferiti a gestori autorizzati al ritiro.

Le modalità operative della raccolta differenziata (compresi i rifiuti indifferenziati) potrebbero essere le seguenti:

  • I collaboratori scolastici provvederanno al ritiro nelle aule dei rifiuti differenziati tutti i giorni della settimana, secondo il Piano annuale delle attività del personale ATA predisposto da DSGA ed approvato dal DS. Ogni giorno sarà di loro responsabilità anche il ripristino delle aule.
  • Il materiale indifferenziato ritirato giornalmente dalle singole aule, sarà raggruppato nell’apposito contenitore fornito dal Gestore del servizio pubblico.

Soggetti destinatari del Regolamento

Sono tenuti ad osservare le regole della raccolta differenziata dei rifiuti, prevede il regolamento dell’Istituto Comprensivo “Via Val Maggia” di Roma diretto dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Grazia Coccia, tutti coloro che operano nella scuola o la frequentano (docenti, personale ATA, alunni, genitori, utenti, addetti alla mensa ed esperti esterni).

In particolare:

I Docenti devono:

  • sensibilizzare gli alunni al rispetto dell’ambiente e delle norme sulla raccolta dei rifiuti e vigilare sul corretto comportamento dei medesimi; cercare, a tal fine, forme di fattiva cooperazione con i collaboratori scolastici.

I Collaboratori scolastici devono:

  • procedere alle modalità di raccolta.
  • Segnalare, altresì, al DS o al DSGA eventuali comportamenti scorretti; collaborare con i docenti nella vigilanza.

Gli assistenti amministrativi e tecnici dovranno prestare particolare attenzione nella gestione dei rifiuti speciali quali toner, metalli, strumentazione elettronica, materiali di laboratorio, residui organici.

Viene dato mandato al DS di prendere i necessari accordi con l’Amministrazione Comunale e con l’Ente gestore affinché prestino la necessaria assistenza; in particolare dovranno essere presi accordi sulle modalità di ritiro dei rifiuti raccolti separatamente (orari e frequenza) e sulla fornitura dei contenitori per la raccolta separata.

Sanzioni

Le violazioni delle norme sulla raccolta differenziata sono accertate e sanzionate secondo le disposizioni dei Regolamenti comunali, se esistono, e riconosciute quali illeciti amministrativi sanzionati con pena pecuniaria, salva l’applicazione delle sanzioni penali nei casi di gravi ed ulteriori violazioni di legge.

A tal fine, l’omessa e/o non conformità dei comportamenti da parte dei soggetti obbligati all’osservanza delle norme esposte nel presente regolamento esporrebbe l’Istituto a pesanti sanzioni amministrative e, nei casi più gravi a responsabilità penali.

Pertanto, nei confronti del personale scolastico che non rispetti le regole sulla raccolta differenziata di cui al presente regolamento, potranno essere proposte e comminate dal DS sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto dal CCNL.

Il DS potrà valutare, nei casi più gravi, delle sanzioni nei confronti degli alunni che pongano in essere reiterati comportamenti inosservanti delle regole della raccolta differenziata dell’Istituto prevedendo le stesse nell’apposito regolamento.

Con riferimento a tutti i soggetti non qualificabili come personale scolastico, il DS potrà valutare, ove occorra e nei casi più gravi, di segnalare il soggetto trasgressore agli organi esterni addetti alla vigilanza ed alla repressione degli illeciti, come individuati dal regolamento comunale e sue attuazioni.

Regolamento raccolta differenziata

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