Quousque tandem abutere patientia nostra?

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Mida Precari – Sgomento e rabbia nel leggere l’articolo di Orsola Riva apparso sul Corriere della Sera del 29 ottobre 2015 dal titolo “Serve matematica? C’è il prof di musica”

Mida Precari – Sgomento e rabbia nel leggere l’articolo di Orsola Riva apparso sul Corriere della Sera del 29 ottobre 2015 dal titolo “Serve matematica? C’è il prof di musica”

L’articolo descrive la situazione che si delineerà nelle scuole italiane con l’arrivo dell’organico potenziato, omette però un particolare di fondamentale importanza: i docenti che servono davvero a migliorare la qualità della scuola italiana ci sono già e proprio per quelle materie in cui mancano insegnanti come sostegno, matematica, scienze, italiano, lingue, etc. Potrebbero essere assunti immediatamente, dato che attualmente occupano posti cosiddetti “vacanti”, cioè liberi.
Invece no. Anziché assumerli a costo zero, il governo li obbliga a fare un concorso (che costerà ai contribuenti ben 5 milioni di euro) per poter continuare a lavorare, nonostante abbiano tanti anni di esperienza alle spalle, un’abilitazione all’insegnamento conseguita dopo 18 esami (scritti e orali) e una tesi discussa alla presenza di un funzionario del MIUR.
Sono i docenti precari della seconda fascia d’istituto, i grandi esclusi dal piano assunzionale di Renzi.

Rabbia e sgomento quindi non per la giornalista, ignara dell’esistenza di questi 80.000 lavoratori snobbati dal governo, non per i colleghi Gae che saranno trattati da pedine di un ignobile scacchiere e a cui va la nostra solidarietà, ma per l’ingiustizia epocale alla quale siamo sottoposti da un governo sordo e incompetente in materia.

Invitando il Corriere della Sera a rettificare al più presto questa omissione pur fatta in buona fede, il Mida Precari coglie l’occasione per ricordare l’imminente sciopero generale del comparto scuola del 13 novembre 2015 indetto da Unicobas.

Esortiamo i colleghi a partecipare in massa alla manifestazione che si terrà a Roma il 13 novembre 2015.
La sfiducia dei docenti precari nei confronti dei sindacati confederali è purtroppo crescente, una chiusura in tal senso potrebbe provocare una rottura insanabile, lanciamo perciò un accorato appello a Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals affinché aderiscano allo sciopero e alla manifestazione per sostenere il comparto scuola e il suo anello attualmente più debole e meno tutelato, nonostante sia parte attiva e indispensabile della scuola: i docenti precari di seconda e terza fascia d’istituto.

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