Quota 96, pietra tombale? Nessun pensionamento, ma saranno dispensati dall’insegnamento

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Ieri il Ministro, durante la video-chat su RepubblicaTv, ha affermato che non ci sarà provvedimento per i Quota 96 del 2012. Il Ministro ha, però, la memoria corta.

Ieri il Ministro, durante la video-chat su RepubblicaTv, ha affermato che non ci sarà provvedimento per i Quota 96 del 2012. Il Ministro ha, però, la memoria corta.

Ci riferiamo alle sue affermazioni durante la video-chat relative alle assicurazioni provenienti dal Governo dopo la bocciatura dell’emendamento al Decreto sulla pubblica istruzione d’agosto.

Infatti, subito dopo, il Primo Ministro affermava: "è stato giusto toglierli, non c’entra nulla con la ratio della PA" e prometteva un provvedimento ad hoc per fine agosto. Così, almeno, un lancio di agenzia ANSA riportato dalla nostra redazione.

Provvedimento del quale non se ne è vista l’ombra, tanto che scrivevamo di una ipotetica "strategia dell’attesa", con i Quota 96 che gradualmente vanno in pensione, sfoltendo le fila degli interessati.

Ieri, il Ministro Giannini ha affermato che "Le assicurazioni erano ad agire sul decreto (ndr. si riferisce al Decreto sulla PA dal quale è stato cancellato l’emendamento d’agosto), che il parlamento ha deciso per ragioni varie di non accettare".

Possibile che il Ministro non fosse a conoscenza delle promessi di Renzi riportate dall’ANSA?

La soluzione prospettata dal Ministro è un passaggio dei Quota 96 dall’organico di diritto all’organico funzionale, appena la riforma entrerà in vigore. In questo modo potranno essere dispensati dall’insegnamento, svolgendo mansioni diverse, legate all’organizzazione delle scuole.

Si chiude, dunque, un capitolo? Da lato governativo a quanto pare sì, pietra tombale su un pensionamento che deroghi l’errore commesso nella legge Fornero.

Ma il Ministro lascia uno spiraglio, affermando che non ci sarà opposizione da pare del Governo nell’eventualità di una proposta parlamentare.

Che possibilità avrebbe una nuova azione parlamentare?

Probabilmente le stesse che hanno avuto tutte le altre, scontrandosi con il problema delle coperture finanziarie.

Da qualche giorno, Maria Marzana (parlamentare del M5S) ha chiesto un riconteggio dei Quota 96 aventi diritto al pensionamento, con la consapevolezza che molti sono già andati in pensione, con la conseguenza di un minore fabbisogno di copertura finanziaria.

Ma il problema resta, infatti, le obiezioni sollevate dalla Ragioneria dello Stato riguardano non soltanto la copertura degli aventi diritto, ma anche di coloro che già in pensione (ma con gli stessi diritti) potrebbero rivolgersi al tribunale per avere una parità di trattamento. Pericolo che la Ragioneria dello Stato non vuole certo correre.

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