Quota 96. In pensione a Settembre (forse), ma senza TFS

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red – La questione dei Quota con i requisiti al 2012, ma bloccati dalla riforma Fornero, è tornata in auge dopo la presentazione dell’emendamento (pubblicato in anteprima dalla nostra redazione) che li pensiona a partire da settembre 2014.

red – La questione dei Quota con i requisiti al 2012, ma bloccati dalla riforma Fornero, è tornata in auge dopo la presentazione dell’emendamento (pubblicato in anteprima dalla nostra redazione) che li pensiona a partire da settembre 2014.

Il forse del pensionamento è legato sempre alla copertura finanziaria che accompagna il percorso di questi lavoratori fin dagli esordi del problema. E, difatti, Il Ministro Madia ha già messo le mani avanti, dato che il provvedimento che potrebbe pensionarli è il suo, proprio sulla questione dei soldi.

Rassicura Boccia, Presidente V Commissione, che i soldi ci sono, basterà trovarli tramite la Spending Review.

Pare le carte siano a posto, ma se non dovessero esserlo, il Ministro Giannini ha già pronto il piano B, un Decreto, da varare entro fine luglio che li pensioni.

C’è, però, un sacrificio che viene chiesto ai pensionandi. Infatti, se l’emendamento passerà e sarà convertito in legge, l’INPS avrà 15 gg di tempo per valutare la richiesta e dare l’assenso, ma il trattamento di fine servizio non verrà corrisposto subito, ma soltanto nel momento in cui si matureranno i requisiti del pensionamento della legge Fornero.

Tutto questo è previsto nell’emendamento e servirà a ridurre i costi dell’operazione pensionamento, per i queli verranno spesi 35 milioni di euro per quest’anno e un altro centinaio di milioni l’anno fino al 2018: per qualche docente dunque ci sarà da aspettare 4 anni circa, prima di vedersi pagato il TFS.

Quota 96, che sia la volta buona? Pubblichiamo il testo dell’emendamento che potrebbe mandarli in pensione

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