Quota 96. Non mollano, le iniziative di protesta

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato Quota 96 COBAS e Quota 100+ nel quale vengono elencate le iniziative di protesta.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato Quota 96 COBAS e Quota 100+ nel quale vengono elencate le iniziative di protesta.

Noi Quota96 Cobas e Quota 100+, dopo la manifestazione del 29 agosto e il presidio del 30 settembre, abbiamo continuato a tenere alta l'attenzione con le manifestazioni territoriali durante lo sciopero della scuola del 10 ottobre, per ricordare a Renzi, Madia e Giannini quanto promesso ad agosto e per chiedere di inserire nella legge di stabilità la soluzione di Q96.

Siamo in attesa dell'evolversi della vicenda ormai diventata una tragica commedia di frustrazioni e delusioni cocenti, vorremmo pensare che ci sia una reminiscenza nella coscienza di tutti quegli attori, partiti e parlamento, che questa situazione hanno creato.

Sappiamo distinguere tra colpevoli, complici e nostri alleati, per questo la nostra lotta è proseguita in questo periodo e ci stiamo organizzando per iniziative a tutto campo, sia rivolgendosi al governo e ai partiti che lo sorreggono, sia all'opposizione che in questi anni ci ha sorretto.

Abbiamo chiesto a tutti di presentare un emendamento alla legge di stabilità, che malgrado le promesse agostane di Renzi di risolvere la nostra situazione, è evaporata tra altisonanti proclami e sudditanza alle scelte delle solite lobby economiche e accettazione delle regole dei mercati e delle finanze.

Abbiamo chiesto incontri con parlamentari e governo, in questo senso si è svolto un incontro a Piazza del Nazareno, sede del PD, a cui abbiamo partecipato insieme agli esodati.

Nell'incontro, Luciano Cafarelli, in rappresentanza di Filippo Taddei della segreteria del PD, ha affermato che che già in giugno il Ministro MADIA ha tentato di risolvere la situazione ma, il MEF glielo ha impedito; che POLETTI aveva stabilito un piano per sistemare la situazione di tutti i precari e noi Q96 ma, il MEF non glielo ha permesso.

Abbiamo consegnato una lettera con la nostra richiesta del pensionamento entro il 31 agosto 2015 di tutti coloro che sono rimasti ancora ingiustamente e fraudolatamente in servizio, ormai numericamente ridotti, grazie al pensionamento ottenuto dalla salvaguardia di coloro che avevano usufruito nel 2011 di premessi parentali ex legge 104 e di coloro che hanno raggiunto i requisiti contributivi previsti dalle nuove norme.

Siamo in attesa che il MIUR pubblicizzi i dati reali sia degli aventi diritto, sia dei costi reali necessari e chiederemo un incontro nell'immediato per ottenerli.

A fronte dei tempi della politica, venerdì è l'ultimo giorno per presentare l'emendamento a favore di Quota96 in commissione Bilancio, continueremo a pressare tutti coloro che in questo senso si sono espressi o che lo hanno già presentato.

Per questo motivo abbiamo deciso di essere presenti in questi giorni a Roma per incontrare i parlamentari, per organizzare conferenze stampa con tutti i partiti disponibili.

Dal 5 di novembre una nostra delegazione sarà a Roma per tutte queste iniziative, pronti anche allo sciopero della fame se non ci saranno risposte al risarcimento che ci è dovuto da tre anni.

Saremo presenti in tutte le iniziative in atto ed in particolare il 14 saremo presenti allo sciopero sociale indetto dai sindacati di base e da altre strutture e parteciperemo ai cortei indetti e al presidio che si terrà nel pomeriggio al MIUR con gli LSU, i precari e i lavoratori.

Abbiamo già in mente di continuare con iniziative nel mese di dicembre prima che la legge di stabilità venga approvata, in questo senso rivolgiamo un appello a tutti i quota96 presenti nel territorio di organizzarsi per sostenere le iniziative in atto e quelle future.

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